La situazione degli aeroporti italiani tra controlli e operatività

Ecco la situazione degli aeroporti italiani, dopo la stretta sulla mobilità interna per l'emergenza Coronavirus

Negli ultimi giorni l’emergenza Coronavirus si è estesa a tutta l’Italia, tanto che il governo si è trovato a dover prendere importanti decisioni per contrastare la diffusione del virus. Sono molti i provvedimenti adottati, e uno degli ultimi riguarda la chiusura della maggior parte degli aeroporti italiani.

Giovedì 12 marzo 2020, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato un decreto volto a ridurre la mobilità all’interno del territorio nazionale, con l’obiettivo di contenere l’emergenza sanitaria che il nostro Paese sta attraversando. La misura emanata prevede il blocco di tutti i voli in partenza e in arrivo su gran parte degli scali italiani, per tutelare la salute dei passeggeri e dei lavoratori.

Naturalmente, l’esigenza di garantire i collegamenti minimi e di fornire i trasporti essenziali rimane una priorità. Per questo motivo il decreto prevede l’operatività dei servizi di alcuni grandi scali in tutta Italia, identificati sulla base di tre principali criteri: la loro collocazione geografica, la loro capacità infrastrutturale e la necessità di garantire gli spostamenti da e per le isole. Gli aeroporti che rimangono in attività, elencati nel provvedimento, sono quelli di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino e Venezia Tessera.

A questi si aggiunge anche l’aeroporto di Roma Ciampino, che però rimane disponibile solamente per i voli di stato, per i trasporti organi, per i canadair e per i servizi d’emergenza. Tutte le disposizioni sono già operative e si applicano sino al 25 marzo 2020, anche alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano.

Alcune importanti precisazioni riguardano gli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Lo scalo milanese – che dal 16 marzo va a sostituire del tutto Milano Linate, temporaneamente fermo – ha chiuso il Terminal 1, lasciando aperto al traffico aereo solamente il Terminal 2. Stessa cosa per lo scalo romano, che dal 17 marzo ha chiuso il Terminal 1 e ha lasciato operativo solamente il Terminal 3.

Fino a pochi giorni fa, gli aeroporti italiani non erano stati sottoposti a particolari chiusure. Piuttosto, sin dalle prime avvisaglie di un’emergenza sanitaria, erano stati intensificati i controlli a terra tramite controllo della temperatura corporea di tutti i passeggeri dei voli dalla Cina e, in un secondo momento, dei voli europei e internazionali. Molti provvedimenti delle autorità estere, inoltre, coinvolgono i viaggiatori italiani, che non possono entrare in alcuni Paesi.

Aeroporto Fiumicino

Fiumicino – Foto: 123rf

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La situazione degli aeroporti italiani tra controlli e operatività