Un weekend lungo a Oslo, ecco cosa vedere

Itinerario di due o tre giorni a Oslo per scoprire la città e le sue meraviglie, dai rigogliosi parchi, imponenti monumenti e il fiordo

Oslo, la capitale della Norvegia, è una bellissima città nel cuore settentrionale dell’omonimo profondo fiordo. L’Oslofjord fa parte del canale naturale Skagerrak situato tra Danimarca e Norvegia e caratterizza notevolmente il paesaggio naturale di queste regioni con le scogliere, i promontori a picco sul mare e gli scenari unici.

Il territorio di Oslo è ricco di parchi e di aree verdi che i norvegesi sfruttano ampiamente durante la stagione estiva. Il parco pubblico più grande di Oslo è il Frognerparken situato nella parte nord-occidentale della città. Il Parco Frogner è molto famoso tra i turisti in visita ad Oslo perché ospita il Parco di Vigeland. Estesa circa 300 ettari, l’area è dedicata all’artista norvegese Gustav Vigeland e raccoglie più di duecento sue opere tra sculture e manufatti in ferro.

Da non perdere il cancello d’ingresso su Kirkeveien dove i bassorilievi in bronzo riprendono tradizioni vichinghe e per questo motivo uno dei soggetti più rappresentati è il drago. Sul ponte in granito sono collocate numerose statue di figure umane, alcune delle quali diventate molto note; ma l’opera più imponente è la grande fontana, non potete perdervela!

All’interno del parco si trova anche un museo di storia dedicato al Parco Frogner e all’artista Vigeland; inoltre qui ha sede anche il Bymuseet, il museo della città di Oslo.

La seconda tappa del nostro itinerario si trova poco più a sud, nella penisola di Bygdøy dove lo splendido paesaggio naturale fa cornice ad alcuni dei musei più importanti di Oslo. Tra il Norsk Folkenmuseum, il museo delle navi vichinghe di Oslo, il Norsk Matirimt Museum, il Kon-Tiki Museum e il Fram Museum l’offerta è davvero ampia.

Tra questi il più amato anche dalle famiglie con bambini è il Museo Fram. Collocato sull’estremità orientale della penisola, il museo racconta le esplorazioni polari e custodisce la nave Fram utilizzata nei viaggi in Artide e Antartide dai famosi esploratori norvegesi. Se siete però interessati a conoscere la storia più antica della regione, il museo delle navi vichinghe e il Norsk Folkenmuseum sono ciò che fa per voi.

Il nostro itinerario prosegue ora verso il centro della città. La via principale di Oslo è Karl Johans gate, una via molto frequentata anche dagli abitanti stessi dove si trovano numerosi negozi, ristoranti e hotel. Da vedere, almeno dall’esterno, il Palazzo Reale, l’elegante edificio è stato costruito nella prima metà dell’800 ed è la residenza ufficiale dei regnanti norvegesi.

Poco distante si trova la Nasjonalgalleriet, una delle tappe che gli appassionati di arte non possono saltare. La galleria d’arte si trova nel quartiere universitario e ospita, tra molte altre, le opere di Edvard Munch, l’autore del famosissimo Urlo. Il centro storico coincide con la zona di Kvadraturen: a sud si trova la Fortezza di Akershus e poco più a est il moderno e avveniristico Teatro dell’Opera.

Spostandosi nella parte orientale della città si giunge nell’area dei quartieri Grønland, Tøyen e Kampen. Le possibilità di intrattenimento sono moltissime, è possibile visitare il giardino botanico e il museo di storia naturale, oppure scoprire la chiesa di St. Mary’s o il monastero di St. Olav’s, oppure ancora fare una passeggiata sul ponte pedonale Akrobaten e lasciarsi affascinare dall’Oslo Fire Museum.

Noi abbiamo scelto il Museo dedicato a Edvard Munch, il pioniere dell’Espressionismo che è diventato famoso in tutto il mondo. I capolavori che l’artista norvegese scelse di donare alla città di Oslo sono moltissimi e periodicamente il museo rinnova gli allestimenti per permettere a tutti di lasciarsi stupire da questi capolavori.

Nella zona del Middelalderparken si trova un moderno quartiere residenziale che ha riqualificato il quartiere. Il parco con i suoi canali si estende tra i palazzi e costituisce un’importante area verde per i residenti. Sul lungomare si trovano diversi ristoranti che preparano le specialità locali, non potete non provare gli ottimi piatti a base di pesce!

Da questo privilegiato punto di vista si ha una buona visuale del Barcode, un insieme di dodici grattacieli a Bjørvika. I palazzi hanno altezze e larghezze differenti che creano un motivo geometrico che li fa assomigliare a un codice a barre, da cui hanno poi preso il nome. Il paesaggio tradizionale di case basse è stato stravolto da questo particolare progetto che a prima vista appare decisamente strano: oggi fa parte dello skyline della città e non sarebbe più possibile immaginare Oslo senza.

Infine, godetevi la natura spettacolare e unica della regione, nel territorio ci sono più di quaranta isole, trecento laghi e svariati corsi d’acqua. Organizzate il vostro itinerario in modo da poter vivere il fiordo, il vero gioiello di Oslo. Diverse spiagge e lidi organizzano o escursioni in kayak, immersioni o gite in barca a vela esono molte le occasioni per lasciarsi incantare dai panorami mozzafiato e innamorarsi di questa bellissima città nordica.

Un weekend lungo a Oslo, ecco cosa vedere