Cosa fare a Bovec e sulle montagne della Slovenia

Itinerario alla scoperta di Bovec e della valle dove sorge il fiume Isonzo. A spasso tra cascate, sentieri e piste innevate.

Bovec è un piccolo comune della Slovenia ed è situato nella regione nord-occidentale del Paese, a pochi chilometri dal confine italiano. La città è conosciuta anche con il nome di Pletz che assunse in epoca napoleonica, e con il nome di Plezzo, usato durante il periodo asburgico e nella prima metà del Novecento. Dopo la fine della seconda guerra mondiale la città riprese l’antico nome sloveno Bovec, toponimo diffuso fin dal XII secolo.

Un paese che ha origini antiche: Bovec si trova infatti lungo il passo del Predil, un valico sulle Alpi Giulie vicino al confine italo-sloveno. Da questa via passavano i romani e gli abitanti del villaggio che all’epoca si chiamava Ampletium, nome che sottolineava le caratteristiche geografiche della valle in cui sorse l’insediamento.

Oggi Bovec è una vivace cittadina slovena immersa in un paradiso naturale unico al mondo. La valle è infatti circondata da alte montagne dove la vegetazione cresce rigogliosa ed è solcata dal fiume Isonzo che nasce proprio sulle Alpi Giulie a circa 1100 metri di altitudine. Le sorgenti del fiume Isonzo (Soča in sloveno) si trovano nel territorio comunale di Bovec, ad ovest del monte Tricorno; il fiume scorre poi nei comuni di Caporetto, Tolmino, arrivando poi a Gorizia per sfociare, vicino a Staranzano, nel Mar Adriatico.

Negli ultimi anni la cittadina di Bovec, grazie al suo immenso patrimonio naturale, ha attirato molti turisti. Il settore si è notevolmente sviluppato e oggi sono disponibili diversi servizi e attività che rendono le vacanze in questa regione della Slovenia non solo rilassanti e riposanti, ma anche dinamiche e ricche di nuove scoperte. Non ha guastato alla regione la pubblicità che le è derivata dall’essere stata scelta come location per alcune scene della saga Le cronache di Narnia. Il film della Walt Disney Pictures ha avuto così tanti fan che molti sono andati a visitare i luoghi delle avventure del Grande Leone Aslan.

L’itinerario di visita inizia da una delle principali attrazioni turistiche della regione, la cascata Boka, che sorge sui monti Kanin. Slap Boka è una delle cascate più belle d’Europa e sicuramente una delle più alte della Slovenia; infatti l’acqua cade per più di 100 metri scorrendo poi in profondità per altri 30 metri.

È possibile visitare la cascata in ogni periodo dell’anno tenendo però conto che durante la stagione estiva il flusso dell’acqua potrebbe essere ridotto. La cascata è raggiungibile percorrendo la strada Bovec-Žaga; dopo aver posteggiato l’automobile si percorre un sentiero di montagna che conduce ad una terrazza panoramica da cui si può osservare l’affascinante spettacolo.

Poco più a nord, nelle vicinanze del villaggio Plužna, si trovano la cascata Virje e la fonte del torrente Glijun. L’acqua del torrente genera non solo la cascata di circa 20 metri, ma anche una piccola piscina naturale che merita di essere visitata per gli affascinanti colori e per l’atmosfera unica che si respira.

Le attività che si possono svolgere sulle montagne intono al comune di Bovec sono diverse: gli appassionati di trekking hanno a disposizione numerosi sentieri che solcano pascoli, foreste e costeggiano bellissimi laghi azzurri in cui si specchiano le vette rocciose.

Bovec si trova a pochi chilometri a nord dal Triglavski Narodni Park, il parco nazionale del Tricorno che prende il nome dalla sua vetta più alta, il monte Triglav alto più di 2860 metri. Durante la stagione invernale le pendici del monte Kanin si trasformano completamente e Bovec diventa una stupenda località sciistica frequentata non solo dai locali ma anche da tantissimi turisti internazionali.

L’itinerario prosegue sulla strada per il passo del Predel e conduce a Kluže presso un importante edificio storico, la Fortezza di Kluže. Ricostruito nel XIX secolo dagli austriaci, il forte ha origini ben più antiche poiché risale al XV secolo quando la Serenissima fece costruire un baluardo difensivo poi distrutto dalle truppe napoleoniche alla fine del XIX secolo. Oggi il forte ospita un centro culturale e una mostra che ripercorre le vicende storiche e belliche della regione.

A poca distanza, sull’altra sponda del fiume Koritnica, si trova anche Fort Hermann, il forte costruito alla fine del XIX secolo che fu di supporto alle difese di Kluže. Percorrendo a piedi un sentiero si giunge in poco tempo ai ruderi della fortezza, che sono tutto ciò che è rimasto delle fortificazioni dopo i violenti bombardamenti della guerra.

I dintorni di Bovec riservano molte sorprese agli appassionati di sport. Per gli amanti dell’escursionismo segnaliamo il sentiero della pace da Bovec a Kluže e i sentieri delll’Isonzo. Una delle mete imperdibili è anche il lago del monte Krn, uno dei più grandi laghi di alta montagna del Paese che affascina ogni anno migliaia di visitatori. La regione è anche famosa per gli sport fluviali che comprendono il canyoning, l’hydrospeed, il kayak e ovviamente il rafting.

Cosa fare a Bovec e sulle montagne della Slovenia