Il Catinaccio e il Latemar: estate in montagna

Tra sport e relax, passeggiate e tour in bicicletta: alla scoperta delle cime del Latemar e del Lago di Carezza. Paesaggi da cartolina

E’ iniziato il gran caldo, e tutti sono in fuga verso il mare. Molti, tuttavia, si muovono contro corrente alla ricerca di refrigerio verso le montagne. Oltre ad offrire una boccata d’aria via dall’afa delle città, i luoghi di montagna regalano anche paesaggi spettacolari, tante attrattive e soprattutto grandi emozioni.
Vi proponiamo un mini tour nei pressi del Latemar, in Alto Adige.

Val d’Ega
Da metà maggio la Val d’Ega è uno dei luoghi preferiti da chi ama passeggiare. Tanti sentieri segnalati tra i paesini di Nova Ponente, Ega, Obereggen e Monte San Pietro, consentono di godere al meglio del fascino degli alberi e dei prati in fiore.
Il momento migliore è la sera, al tramonto, quando il rosso incendia le vette del Catinaccio e del Latemar.
Questo è anche uno dei luoghi preferiti da chi ama girare in auto o in moto grazie allo splendido panorama delle strade.

Sport e relax
Che siate amanti dello sport o che l’ozio sia la vostra attività preferita non ci sono particolari problemi. Gli alberghi qui non sono numerosi, e nemmeno molto estesi, tuttavia sono ben attrezzati con spa e aree relax. Per quanto riguarda lo sport non manca la possibilità di praticare attività tipicamente legate alla montagna, come il trekking, le escursioni in mountain bike o il bird watching.
Se lo sport e la natura vi appassionano, ma il divano e le comodità di casa vi affascinano ancora di più una buona idea è noleggiare una bici elettrica. Niente paura, nessuno noterà il piccolo aiutino che vi da la tecnologia, farete la figura dei veri sportivi riuscendo a pedalare anche sulle salite più ripide, mantenendo il savoir faire di un vero ciclista.
Se comunque la fatica vera non vi spaventa, e amate sfidare voi stessi, vi consigliamo di puntare la sveglia un paio d’ore prima dell’alba per vedere sorgere il sole dall’alto delle montagne. Considerate comunque che la strada è sdrucciolevole e le temperature al mattino presto, o a notte inoltrata, dipende dai punti di vista, sono abbastanza basse, quindi copritevi bene e indossate scarpe adatte.

Lago Carezza
Un capitolo a parte merita il Lago di Carezza.  Un luogo da cartolina, che visto dal vivo per gli alfabetizzati al mondo tecnologico sembra quasi photoshoppato. Ci sono vari sentieri per raggiungere il lago, noi vi consigliamo quello più scomodo e più lungo, che parte da Ponte Nova.  Non per un insano masochismo, ma solo perché così potrete godere al meglio del panorama, tra boschi, alberi fioriti, ruscelli e il rumore dei ciottoli calpestati dai vostri piedi o dalle ruote delle bici.

Un po’ di cultura
Non sottovalutate il fascino dei musei. Quello di Collepietra con le sue precise ricostruzioni storiche degli interni di un’antica casa locale attirerebbe anche la persona più scettica e allergica ai musei. Degno di nota il primo Astrovillaggio europeo di S.Valentino di Sopra, a 1.390 mt d’altezza. A notte fonda e fuori dall’inquinamento delle città, sdraiatevi a terra e aspettate di vedere una stella cadente. Nell’attesa potrete ammirare le costellazioni della Galassia, lo splendore di Venere e la grandezza della Stella Polare. Le stella la fanno da padrone anche di giorno, con attività a tema e ristoranti attrezzati con “menù stellari”.

Curiosità
Queste zone hanno sempre generato miti e leggende. Degna di nota quella che ruota intorno al Lago di Carezza. Si narra che lo stregone del Latemar  fosse innamorato della bellissima Ondina, ninfa che ne abitava le acque, e che avesse tentato più volte di rapirla. Un giorno, sotto consiglio della Stria del Masarè, lo stregone fece apparire sopra il Lago di Carezza un bellissimo arcobaleno per poter attrarre la ninfa. Questa, uscita dalle acque vide lo stregone e fuggì spaventata. Allora il mago, preso dall’ira, gettò l’arcobaleno nel lago che si frantumò in mille pezzi. Da quel giorno nelle acque del Lago di Carezza si rispecchiano tutti i colori dell’iride.

Il Catinaccio e il Latemar: estate in montagna