Binari di lusso: a bordo del treno a cinque stelle

Un viaggio emozionante nel cuore dell'Europa, ma non su un treno qualsiasi

Si trova la carrozza, si sale a bordo e poi via, tra sobbalzi e gallerie di stazione in stazione. Venezia, Budapest, Praga, Cracovia, Berlino, Bruxelles fino ad arrivare a Istanbul. Un viaggio emozionante nel cuore dell’Europa. Non su un treno qualsiasi, sul Danube Express: un gioiello di lusso nato dal desiderio di Howard Trinder, un signore la cui storia sembra uscita da un vecchio romanzo che a fortuita conclusione di una vita professionale fatta di scelte coraggiose e spirito di iniziativa, sempre nei treni, ha deciso di utilizzare i soldi guadagnati con la privatizzazione delle ferrovie, ben 5 milioni di sterline, per realizzare il suo di treno, disegnando gli interni e supervisionando i lavori. «È stato come vincere alla lotteria nazionale» ammette oggi Trinder candidamente.

Composto da una vecchia locomotiva postale completamente restaurata in stile retrò, come l’Orient Express, ha dodici carrozze, di cui due per la sala ristorante e il relax con il pianista, ognuna di cinque scompartimenti dotati di ogni confort e bagni privati con finiture dorate. Per le occasioni speciali si può chiedere la suite, attaccata alle carrozze “ordinarie”. Il tutto per ospitare 85 passeggeri a un prezzo cinque stelle.

Diciannove le destinazioni toccate, sette gli itinerari: The Istanbul Odissey (11 giorni in nove Paesi, da Londra a Istanbul), The Bosphorus Voyager (10 giorni da Budapest al Bosforo, passando per i Balcani), The Transylvanian (11 giorni da Istanbul a Budapest passando per la campagna bulgara, nelle terre del conte Dracula), The Bohemian Short Break (5 giorni, da Londra a Budapest passando per Bruxelles, Carlsbad, Praga e Vienna), The Bohemian (in 9 giorni), The Central European (12 giorni tra Londra, Norimberga, Budapest, Praga, Carlsbad, Dresda e Berlino), The Polish Explorer (12 giorni, passando per i monti Tatra e la Polonia fino al Baltico).

«Sono pazzo di locomotive e ferrovie, lo ammetto» ha confessato candidamente Trinder all’Independent. «Quando ero bambino la mia famiglia viaggiava sempre in treno, andavamo in vacanza sulle Alpi o nel Mediterraneo. Mi ricordo che eravamo fermi sulla banchina a Parigi, avevo otto o nove anni, e guardavo i treni pronti a partire per ogni destinazione e mi sembravano tutte lontane ed esotiche».

Dopo l’Orient Express, The Blue Train, Tangula, The Golden Chariot e Trans Siberian Expresss, il Danube Express non è che l’ultimo arrivato, ma il business del turismo su rotaia è in crescita e su questo conta Trinder: a breve saranno aggiunti altri servizi esclusivi, tra cui un treno che coprirà la Svizzera, due nuovi «palazzi sui binari», extra-lusso ovviamente, in India e tre nuovi treni Tangula (per un costo di 60 milioni di euro) in Cina. «Ho fatto tutto con grande fatica – assicura Trinder – ma sono assolutamente soddisfatto del risultato. Credo che non ci sia un modo migliore di viaggiare che guardando il mondo passare veloce dal finestrino, a bordo di un treno».

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