11 dicembre: Giornata Internazionale della Montagna

Istituita nel 2003 dalla Fao, ha lo scopo di sensibilizzare su quanto sia delicato l’equilibrio che governa le terre alte

Andrea Panagia

Andrea Panagia Direttore responsabile di Montagna Made in Italy

Tre_Cime_Di_LavaredoQuest’anno il tema della Giornata Internazionale della Montagna che cade l’11 dicembre e che è stata istituita nel 2003 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura è la “promozione dei prodotti della montagna”, argomento strategico perché tocca la vita quotidiana di chi vive in quota, più o meno alta che sia. Si tratta di popolazioni disagiate che vivono spesso, soprattutto per quelle che abitano dove non arrivano i vantaggi del turismo, alla soglia della povertà.

Restiamo più vicino a noi e teniamo presente che le Alpi sono site al centro dell’area più abitata d’Europa, che circa 120 milioni di persone le visitano ogni anno, che 12 mila chilometri di impianti di risalita quadruplicano i 4 mila chilometri di autostrade che interessano la zona.

I boom dello sci ha portato, nel passato, a interventi sul territorio che col tempo si sono rivelati non sempre una buona scelta. Oggi gli operatori locali hanno capito che il turismo non può essere a scapito dell’ambiente perché significa minare alla base il “tesoro” che la natura ha messo a disposizione.

Oggi nuove attività permettono di avvicinarsi in modo più ampio al territorio, ma bisogna far attenzione a non rompere certi equilibri dell’ambiente.

Eliski, motoslitte, motocross possono rappresentare la nuova frontiera del “disequilibrio”, che richiede invece molta attenzione e lungimiranza.

Per contro attività più “ecologiche” come le ciaspolate o lo sci alpinismo possono incontrare maggior favore, ma non si deve dimenticare che anche questo modo di andar per monti può rischiare di rompere equilibri precari come lo spaventare animali che si trovano a dover scappare in condizioni avverse o a determinare il distaccamento di superfici nevose per incauto passaggio.

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Andrea Panagia Direttore responsabile di Montagna Made in Italy Giornalista pubblicista, amante della montagna, esploratore, curioso, intraprendente. Alcune qualità che possono aiutare a capire la predisposizione che ha nel voler condividere, con altre persone, la sua passione per le “terre alte”. Dodici anni gestendo una sua agenzia di stampa. Dodici anni come responsabile dei contenuti editoriali di un grande portale italiano. Dal 2010 ideatore e coordinatore di Montagna made in Italy, progetto per la valorizzazione della montagna italiana in chiave “montagna gentile”. Non nasconde anche un grande amore per il mare, con patente nautica e brevetti sub per poterlo godere a 360°. Sempre pronto a mettersi in discussione, non teme la fatica e doversi rimboccare le maniche per realizzare i suoi progetti. http://www.montagnamadeinitaly.it

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