Scoprire le due facce dell’isola di Cipro

Turistica la zona greca dell'isola, desolata e con poca ricettività quella turca. La caduta dell'ultimo muro, però, rivela spiagge incontaminate

Cipro è un’isola Stato divisa in due, tra Grecia (nella zona meridionale) e Turchia (nella zona a Nord). Una divisione netta, delimitata da confini, che negli ultimi anni ha portato a un diverso sviluppo economico e culturale. E, naturalmente, turistico.

A Sud si è sviluppato molto il turismo, con strutture alberghiere ben organizzate, locali, ristoranti e porti per le barche nei luoghi più caratteristici. Tra le località più frequentate, Limassol, Paphos, Ayia Napa, Kyrenia, la spiaggia di Fig Tree Bay e quella di Nissi Beach. Questa zona dell’isola è molto amata dai turisti anglosassoni e scandinavi, ma sono tanti anche gli italiani che trascorrono le loro vacanze estive su questi lidi.

A Nord, invece, il tempo sembra essersi fermato. Qui l’isola è rimasta più fedele alle sue origini e si è poco sviluppata nel corso degli anni. Anche dal punto di vista turistico. Le spiagge di Famagosta, ampia come Rio de Janeiro, ma incontaminata come un atollo delle Maldive, oppure di Rizokarpaso, la località sulla punta più estrema a Est di Cipro, sono già accessibili, ma non offrono un granché per quanto concerne la sistemazione alberghiera.

Chi trascorre le proprie vacanze a Cipro, solitamente giunge su queste spiagge per una gita in giornata, ma poi torna nelle località più turistiche e divertenti. Qualche cantiere sta già iniziando a svilupparsi e, su Internet, si trovano annunci di vendita di appartamenti, per chi volesse investire.

La notizia della caduta del muro a Nicosia, ultimo baluardo rimasto che simboleggiava la divisione dell’isola in due zone, sotto il controllo di due diversi Paesi, fa ben pensare a uno sviluppo molto più consistente di quella parte dell’isola, che cela spiagge incontaminate, selvagge e isolate a poche ore di volo dall’Italia.

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