Viaggio in Danimarca, dove non ci sono più restrizioni Covid

Annullate le misure restrittive a partire dal 10 settembre: cosa cambia

La Danimarca è pronta ad abbandonare tutte le misure restrittive contro la diffusione del COVID-19, ad eccezione dei controlli alle frontiere. Il ministro della salute, Magnus Heunicke, ha dichiarato che il Paese ha vaccinato completamente l’80% dei residenti di età superiore ai 12 anni, e non considererà più il Covid-19 una “malattia socialmente critica”. Dunque, si appresta ad abbattere tutte le restrizioni Covid a partire dal 10 settembre.

Il governo ha annunciato la mossa venerdì, spiegando come ciò si sia reso possibile solo grazie ad una massiccia campagna vaccinale. “Ora ci siamo“, ha affermato Heunicke commentando gli alti livelli di vaccinazione in Danimarca. Le autorità sanitarie sono favorevoli alla decisione governativa.

Cosa cambia in Danimarca?

In Danimarca non restavano comunque molte restrizioni in atto: allo stato attuale era richiesta soltanto la certificazione sanitaria ai frequentatori di ristoranti, bar, cinema e altre strutture al chiuso, necessaria per dimostrare la vaccinazione, il recupero o la mancanza di infezione.

Le attuali disposizioni restrittive resteranno in vigore fino al 10 settembre, quando non sarà più necessario il pass sanitario Coronapas del Paese per accedere a locali notturni e giochi sportivi. Il Paese scandinavo aveva inoltre iniziato ad eliminare gradualmente l’obbligo della mascherina a partire da giugno. Attualmente, non è obbligatorio indossarla sui mezzi pubblici.

Tuttavia, l’emergere di nuove varianti può cambiare rapidamente le esigenze delle politiche. Il governo danese si dice consapevole di questo rischio. “Anche se siamo in una buona posizione in questo momento, non siamo fuori dall’epidemia“, ha affermato Heunicke nell’ultimo discorso di fronte al governo, promettendo che la dirigenza “non esiterà ad agire rapidamente” se necessario.

Viaggiare in Danimarca: le norme previste

Tuttavia, per chi raggiunge la Danimarca dall’estero, le norme di viaggio restano invariate. Per poter varcare i confini è richiesta la certificazione digitale Covid-19 che attesti:

  • l’avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, con attestazione del completamento del prescritto ciclo (con vaccino approvato dall’Agenzia Europea per I Medicinali, valevole dal 14° giorno successivo all’ultima somministrazione al 240° giorno (8 mesi);
  • avvenuta guarigione da COVID-19 dimostrabile con un test PCR positivo valido dal 14° giorno successivo all’emissione al 180° giorno (6 mesi);
  • effettuazione, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso in Danimarca, di test antigenico rapido o molecolare (validità 72 ore) con esito negativo al virus SARS-CoV-2.

Stando alle attuali disposizioni, la Danimarca ha incluso alla sua lista gialla diverse regioni dell’Italia. Ciò significa che, chi proviene da una regione gialla e non risulta ancora vaccinato, deve sottoporsi ad un doppio test di controllo: uno nel Paese di provenienza e un altro all’arrivo. Sono esclusi da questa disposizione Piemonte, Aosta, Liguria, Lombardia, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Bolzano, Trento, Friuli-Venezia Giulia, classificate come regioni verdi.

I Paesi e le regioni sono classificati settimanalmente sulla base della situazione sanitaria prevalente in ogni singolo Stato e regione e sono dunque soggetti ad aggiornamenti costanti.

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