Torneremo a viaggiare e sarà in stile “revenge spending”

Dopo giorni e giorni chiusi in casa pensando a cosa comprare per consolarsi di tante rinunce scatta la spesa della vendetta

Dopo mesi di clausura forzata, assisteremo a quello che gli esperti hanno già ribattezzato “revenge spending”, spesa della vendetta. Giorni e giorni chiusi in casa pensando a cosa comprare per consolarsi di tante rinunce, ma anche per festeggiare di essere ancora vivi, diciamo la verità.

Il fenomeno sta già esplodendo in Cina, il primo Paese ad avere avuto a che fare con la pandemia di Coronavirus e anche il primo a esserne praticamente uscito. Terminato il lockdown, i cinesi si sono dati allo shopping sfrenato facendo la fila davanti ai negozi tanto agognati. La boutique di Hermès a Canton in un solo giorno ha registrato un incasso record di 2,5 milioni di euro, fatturato mai raggiunto prima da un negozio in Cina.

Sarà così anche per i viaggi, e non si baderà a spese (per chi potrà permetterselo ovviamente). Molti, italiani e non, vorranno recuperare tutti quei viaggi mancati e saranno disposti a investire, almeno per la prima vacanza post Covid-19, un budget superiore rispetto a quanto non avrebbero fatto senza pandemia.

E molto probabilmente questa foga di viaggiare e di spendere durerà un po’ perché, diciamocela tutta, la fifa l’abbiamo avuta un po’ tutti: che senso ha risparmiare per una vita quando un maledetto virus mortale può portarti via tutto in pochi giorni?

“Revenge spending” è soprattutto sinonimo di lusso, quindi. Mete esclusive, begli hotel, resort cinque stelle (o più), viaggi in Business Class. Chi potrà permetterselo viaggerà con stile. Gli operatori del turismo di lusso non dovranno pertanto temere la ripresa, perché saranno i primi a recuperare le perdite, dicono gli esperti di economia.

Innanzitutto ne godremo noi italiani perché, non appena ripartiranno i voli dalla Cina e i cinesi potranno venire in Italia, lo faranno in grande stile e molto probabilmente spendereanno tantissimo. E per la nostra economia sarà una manna.

Ma anche gli italiani benestanti si vorranno godere un po’ la vita e i lussi che possono permettersi. Prima di tutto partendo dall’Italia, visto che per un bel po’ non si potrà viaggiare all’estero nella totale sicurezza. Ecco allora che dobbiamo attenderci località esclusive affollate (dalla Costa Smeralda alla Versilia, dal Circeo alle isole frequentate dai radical-chic), hotel di lusso completi e ristoranti stellati con liste d’attesa infinite.

Dopo lunghi mesi di spese esclusivamente dedicate ai consumi essenziali, ora è tempo di consolarsi. Con il lusso.

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Torneremo a viaggiare e sarà in stile “revenge spending”