La storica nave Queen Elizabeth II diventerà un museo e un hotel di lusso

Ancorato a Dubai dopo anni di onorato servizio, il transatlantico Queen Elizabeth sta per essere trasformato in un hotel galleggiante di lusso. Oltre che in un museo a cielo aperto.

Se c’è un luogo al mondo ricco di attrazioni spettacolari, quello è Dubai. Tra grattacieli sensazionali e hotel di puro lusso, l’emirato arabo pare davvero un inno alla meraviglia. Una meraviglia che ha in sé il senso del futuro. Presto, però, Dubai regalerà ai suoi visitatori un tuffo nel passato, e il merito è tutto degli inglesi. Fin dal 2008, la storica imbarcazione Queen Elizabeth II è ancorata in questa città degli Emirati Arabi Uniti, col progetto di essere trasformata in un hotel galleggiante a Palm Island.

Oggi, quella gigantesca nave da crociera ferma a Port Rashid, sta per essere trasformata per davvero, in un hotel. Inizialmente accantonato a causa della crisi finanziaria che ha colpito la città, il progetto di realizzarvi al suo interno 500 camere di lusso è stato ripreso in mano lo scorso anno dalla società di costruzioni Shafa Company, con sede proprio a Dubai. Società che, per la verità, non ha per ora fornito molti dettagli: sul suo sito si legge semplicemente che un nuovo albergo, ricavato da una nave, sta per prendere vita.

A rivelarlo è il The Telegraph: presentata al mondo dalla Regina nel 1967, la Queen Elizabeth II – che ha prestato quarant’anni di onorato servizio, e che è stata venduta al fondo di investimento Dubai Istihmar per 64 milioni di sterline – ospiterà presto un lussuoso albergo, e anche un museo. Questo, al termine di una lunga operazione di restauro: privata del motore nel 2013, la nave è ora ammuffita a causa del caldo e dell’umidità del luogo.

Ed è un peccato, a vederla così. La sua è una storia prestigiosa, la storia di un transatlantico in servizio dal 1969 al 2008, che vide l’alternarsi di traversate e crociere. Ha percorso, negli anni, 5.600.000 miglia nautiche: la distanza maggiore della storia. Lunga 293.5 metri e larga 32, la Queen Elizabeth è appartenuta alla Cunard Line che le regalò – nell’aspetto interno come in quello esterno – uno stile di rottura: all’Art Déco dei transatlantici di lusso, fu preferito uno stile più moderno, con arredi in alluminio, plexiglass e plastica. E il suo fumaiolo, invece che in arancione, fu dipinto con un innovativo bianco.

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