Il panorama di Londra cambierà di nuovo, con una super torre “petalosa”

 Foster + Partners ha presentato il progetto di "The Tulip", un nuovo grattacielo sostenibile che cambierà lo skyline londinese

Se l’aggettivo “petaloso” può essere applicato ad un edificio, il più indicato è il grattacielo che – presto – regalerà allo skyline londinese un look tutto nuovo.

Il prestigioso studio d’architettura Foster + Partners ha progettato una nuova torre d’osservazione che prenderà il nome di “The Tulip” (il tulipano) e che somiglia davvero ad un gigantesco fiore. Una volta completata, sarà uno dei più alti edifici della capitale inglese. Misurerà 305 piedi metri, poco meno del The Shard di Renzo Piano (che di metri ne misura invece 309.67).

The Tulip Londra

Foster + Partners ha presentato i piani alle autorità competenti, ed è ora in attesa dell’approvazione per dare il via alla costruzione dell’edificio. Se dovesse ricevere il via libera, The Tulip inizierà ad essere costruito nel 2020 per essere completato poi nel 2025. Come sarà? Oltre che bellissimo, sarà anche un’attrattiva per i turisti: l’idea è quella di realizzare al suo interno un ristorante con vista a 360° sulla città, balconi panoramici interamente di vetro, vere e proprie passerelle nel vuoto capaci di regalare staordinarie emozioni. Ospiterà eventi culturali, The Tulip, ma avrà anche un valore educativo, grazie agli spazi messi a disposizione dei bimbi che frequentano le scuole della città.

Ma non è, questo, l’unico progetto che il celebre studio d’architettura ha ideato per Londra. Norman Foster ha firmato, nel 2001, il 30 St Mary Axe, che tutti conoscono come “The Gherkin” e che – alto 180 metri – ha una forma a cono diventata ormai un’icona londinese. Oggi, Foster + Partners ha presentato il progetto di un gigantesco rooftop garden aperto al pubblico, che colleghi il grattacielo ad un parco già esistente nelle sue vicinanze. Un progetto, questo, che si inserisce nell’ambiziosa volontà di Londra di diventare la prima “città parco nazionale”.

The Tulip Londra

Anche The Tulip, per la verità, avrà un’anima green: «La forma a fiore e l’ingombro minimo riflettono il suo limitato uso delle risorse, dato dai vetri ad alte prestazioni e da un sistema di costruzione ottimizzato, capace di limitare i consumi energetici. Il riscaldamento e il raffreddamento sono garantiti da una tecnologia a combustione zero, mentre le celle fotovoltaiche integrate generano energia sul posto», hanno dichiarato dallo studio.

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