Jólabókaflód, la magica tradizione di Natale

Oltre le luci, gli addobbi e le decorazioni: questa è la tradizione islandese di Natale perpetuata con amore. E che dovremmo fare nostra

Non basterebbe un libro intero per raccontare e descrivere alcune delle tradizioni di Natale più magiche di sempre che provengono da tutto il mondo. Eppure scoprirle ci permette di rendere ancora più suggestivo questo periodo dell’anno che attendiamo sempre con gioia ed entusiasmo.

E se da una parte siamo fermamente ancorati alle nostre tradizioni, che conserviamo gelosamente e che tramandiamo da generazioni, dall’altra il fatto di scoprire le usanze provenienti da altri luoghi del mondo, vicini o lontani, ci permette di rendere ancora più magico questo Natale.

Tra le tante tradizioni del mondo dalle quali ci lasciamo incantare ogni anno, ce n’è una che più di tutte dovremmo fare nostra. Il suo nome è Jólabókaflód e arriva direttamente dalla straordinaria isola d’Islanda.

Dimenticate addobbi, luci o rappresentazioni scenografiche, quella islandese è una tradizione semplice che si basa sui doni fatti con il cuore. Non regali qualsiasi, intendiamoci, ma libri.

Se quest’anno volete sentirvi cittadini del mondo, e fare vostra una tradizione che proviene da lontano, allora affidatevi a quella islandese. Jólabókaflóðið, che trova suo corrispettivo inglese nel Christmas Book Flood, fa riferimento a un’alluvione di libri, come il termine stesso suggerisce se tradotto letteralmente.

Amici, parenti, conoscenti e colleghi di lavoro: tutti possono essere coinvolti. Tutti possono ricevere il loro libro per Natale. Non ci sono limiti nella quantità né nella scelta dei titoli e dei generi. L’unica regola è che questi regali siano fatti col cuore.

Questa tradizione islandese affonda le radici in tempi lontani. Nel 1944, infatti, quando il Paese ottenne l’indipendenza, si trovò a far fronte a un periodo di scarsità. Molti beni mancavano, tanti, ma non la carta. Così i cittadini iniziarono a scegliere dei libri come doni per gli altri. E quella che era nata come una situazione di necessità si è trasformata in una tradizione bellissima.

Oggi regalare i libri è un vero e proprio atto d’amore da dedicare ad amici e parenti. I regali vengono aperti il 24 dicembre e la tradizione vuole che la Vigilia di Natale si trascorra proprio leggendo i libri ricevuti in dono. Non senza cioccolata calda o  jólabland, s’intende.

La Iceland Publishers Association, ogni anno pubblica il Bókatíðindi, un catalogo di libri con tutte le novità dell’anno che viene inviato a parenti e amici durante il mese di novembre così da perpetuare la tradizione.