Il “Guardian” consiglia l’Italia: Val Trebbia e Sperlonga sono i luoghi da vedere

Entriamo nella top ten delle mete segnalate oltre oceano e vinciamo l'Oscar virtuale dei primi posti

Ci sono giornali che hanno da sempre una certa nomea come fulcro dell’editoria mondiale e, se vieni in qualche modo citato oltreoceano, entri nell’Olimpo delle top ten.

Proprio nel mese di luglio l’Italia ha vinto l’oro, questa volta solo virtuale, dei Paesi da visitare secondo il Guardian o, meglio, secondo i suoi attenti lettori. Nello specifico, tra le dieci imperdibili mete particolari, ci sono la Val Trebbia e Sperlonga.

Queste località italiane conquistano le prime due posizioni, davanti a Berat (Albania), Ocrida (Macedonia settentrionale), Laroles (montagne Alpujarra in Spagna), Lapa dos Dinheiros (Portogallo), Arcadia (Grecia), Zeeland (Paesi Bassi), Ardenne (Belgio), Sarajevo (Bosnia Erzegovina). Ma cosa dice il Guardian sull’Italia? E cosa aggiungiamo noi?

Ponte Gobbo a Bobbio

Ponte Gobbo a Bobbio

Sulla Val Trebbia viene scritto che sia un angolo tranquillo d’Italia, definito da Ernest Hemingway “la valle più bella del mondo” costellata da castelli, frazioni e rovine romane. Attraversata dalle splendide acque del fiume Trebbia, è caratterizzata dalla maestosità medioevale dell’abbazia di Bobbio, fondata dal monaco irlandese Columbanus. Tra gli sport, il nuoto, il kayak, le escursioni e la bicicletta, mentre sottolineano la bontà del Gutturnio, i funghi porcini, la focaccia tipica e il culatello, specificando, da bravi americani lontani dalla dieta mediterranea, che si tratta di un prosciutto, ma più buono di quello conosciuto.

I nostri consigli: il percorso del fiume Trebbia è talmente bello che andrebbe seguito lungo le sue coste. Si incunea dentro profonde gole andando a formare anse alternate a numerosi laghetti, scorrendo addirittura per ben centodieci chilometri sino a confluire nel Po. Ricco di pesci, è un luogo ideale per gli appassionati di pesca, ma anche il rafting e la canoa sono notevolmente praticati.

Vista di Bobbio in Val Trebbia

Vista di Bobbio in Val Trebbia

Da vedere, tutte le splendide architetture civili (non solo la cattedrale), tra cui la basilica della Beata Vergine dell’Aiuto, la chiesa di Sant’Agata e il Santuario della Madonna delle Grazie, il Castello Malaspina e i numerosi castelli tra cui il Castello di Calendasco, il Castello di Rivalta e il Castello di Malaspina.

Per Sperlonga, invece, ci si sofferma sulla graziosa cittadina fatta di strade tortuose e collinari con case in pietra bianca in gran parte abitate dai residenti, piena di gelaterie e pizzerie. La sua spiaggia regala magnifici tramonti con vista sul Monte Circeo dove sono da scoprire le grotte come la Grotta delle Capre (il nome è davvero legato agli animali che fin dall’antichità si sono nascosti al suo interno).

I nostri consigli: sulla Riviera di Ulisse, Sperlonga è un bellissimo borgo sul mare del Circeo. Il centro storico è un posto indimenticabile tra i suoi vicoletti tutti bianchi, gli archi e le piccole scale in pietra che si inerpicano presentandoti inaspettati scorci del mare. Da vedere, la chiesa di Santa Maria ed il Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga che offre ai visitatori i resti ritrovati nella vicina Grotta di Tiberio e altri resti di epoca romana.

Torre Truglia è l’antica torre d’avvistamento collegata al centro storico da un piccolo ponte. La sua costruzione risale al 1500 e oggi è visitabile solo su prenotazione perché è l’attuale sede del Centro Educazione dell’ambiente Marino del Parco Regionale Riviera d’Ulisse. Nelle sue vicinanze si trovano anche Torre del Nibbio e Torre di Capovento. Per finire, andate a vedere la Villa di Tiberio e la grotta, due attrazioni peculiari ricche di storia e di arte.

Grotta di Tiberio

Grotta di Tiberio

Più che una cittadina da visitare, Sperlonga resta una cittadina tutta da vivere. Le due porte di accesso, Porta Carrere e Porta Marina ti danno il benvenuto in questo luogo dove il tempo si ferma e non ti serve nemmeno l’orologio al polso.

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