Green Pass per i viaggi, cambiano le regole

L'Unione europea ha deciso di cambiare la validità del Green Pass per i viaggi: tutte le nuove regole in vigore dal prossimo 1 febbraio per spostarsi tra gli Stati membri

Serena Proietti Colonna Travel blogger PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

L’Ue ha aggiornato le norme del Certificato digitale Covid (Green Pass) per quanto riguarda i viaggi. Regole che sono valide in tutta l’Unione e che entrano in vigore a partire dal giorno 1 febbraio 2022. Scopriamo insieme cosa c’è da sapere per viaggiare in Europa a partire da questa data.

Cosa cambia dall’1 febbraio per il Green Pass

Dal primo febbraio, il Green Pass ottenuto con la vaccinazione non scade più al compimento dei 12 mesi dall’inoculazione, ma 9 mesi dopo la seconda dose (o la prima in caso di vaccino monodose). In sostanza come già succede in Italia.

A stabilirlo è stata la Commissione europea, confermando alcune indiscrezioni di cui vi avevamo già parlato e fissando un periodo vincolante per l’accettazione dei certificati di vaccinazione ai fini dei viaggi all’interno dell’Ue. Diventerà obbligatoria, dunque, una terza dose (o dose booster) per aggiornare il Green Pass, anche se Bruxelles non si è ancora espressa sulla durata del rinnovo.

Il provvedimento si è reso necessario dopo che il nostro Paese, assieme ad altri Stati Ue, ha imposto il tampone per entrare nel proprio territorio anche in caso di completamento del ciclo primario di vaccinazione. Va specificato, tuttavia, che per le persone non vaccinate o guarite, oltre al tampone è previsto un isolamento fiduciario di 5 giorni presso l’indirizzo indicato nel PLF (per approfondire le nuove norme per l’ingresso in Italia potete cliccare qui)

Le nuove regole – si legge in una nota dell’esecutivo Ue – garantiranno che le restrizioni si basino sulle migliori prove scientifiche disponibili come oltre a criteri oggettivi”. “Il coordinamento continuo è essenziale per il funzionamento del mercato unico e fornirà chiarezza ai cittadini dell’Ue nell’esercizio del loro diritto alla libera circolazione”, ha aggiunto la Commissione.

La speranza di Bruxelles, quindi, è che la nuova data di scadenza del Green Pass convinca l’Italia e gli altri Paesi che hanno imposto nuove restrizioni a coordinarsi con le regole in vigore nel resto dell’Ue. In ogni caso, la nuova data di scadenza della certificazione verde avrà efficacia a partire dal primo febbraio 2022 in tutti i Paesi Ue e, in quel momento, l’attuale ordinanza sui viaggi italiana sarà già scaduta, visto che la validità della stessa va dal 15 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022.

Le nuove regole per i viaggi all’interno dell’Ue – si legge nella nota – armonizzano le diverse regole tra gli Stati membri”. Il periodo di validità tiene conto “delle indicazioni del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, secondo cui le dosi di richiamo sono raccomandate al più tardi sei mesi dopo il completamento del primo ciclo di vaccinazione”. “Il certificato rimarrà valido per un periodo di grazia di ulteriori tre mesi”, oltre ai primi sei mesi, per garantire “che le campagne di vaccinazione nazionali possano adeguarsi e che i cittadini abbiano accesso alle dosi di richiamo”.

Green Pass, cosa cambia con la dose di richiamo

Il certificato digitale – ci ha tenuto a ribadire la Commissione – è una storia di successo dell’Ue”. Del resto, finora sono stati emessi 807 milioni di Green Pass, anche se è giusto ricordare che ogni individuo può essere titolare di diversi certificati che ne possono documentare, ad esempio, l’avvenuta vaccinazione e la negatività a un test antigenico o Pcr.

Tra le nuove regole annunciate, ci sono anche quelle che disciplinano la registrazione della dose di richiamo nel Green Pass e per cui la commissione ha precisato che: ai certificati emessi a seguito della somministrazione di dosi di richiamo non si applicherà, ad oggi, alcun periodo standard di accettazione in quanto “non sono ancora disponibili dati sufficienti sul periodo di protezione”.

Quindi, per concedere un tempo sufficiente per l’attuazione tecnica del periodo di accettazione e per le campagne di vaccinazione di richiamo degli Stati membri, le nuove regole entrano in vigore a partire dal primo febbraio 2022.

Come ottenere il Green Pass dopo la terza dose

A seguito della terza dose di vaccino, o seconda nel caso del monodose, viene emessa una nuova certificazione verde. In poche parole, dopo la dose di richiamo si riceve via SMS o email, entro 48 ore dalla somministrazione del siero, un messaggio con un nuovo codice AUTHCODE.

Nel caso di mancata ricezione del codice entro il tempo suddetto, è possibile recuperarlo autonomamente al fine di procedere al download del Green Pass (qui tutti i modi attualmente disponibili per scaricare la carta verde Covid).

Le nuove certificazioni per terza dose, o seconda dose nel caso di vaccino Janssen di Johnson & Johnson, o vaccino dopo guarigione, in Italia hanno validità per 9 mesi dalla data della somministrazione, mentre l’Ue su questo argomento non si è ancora espressa.

Vengono emesse, inoltre, indicando nel “numero di dosi effettuate / numero totale dosi previste per ciclo vaccinale completo”:

  • 2 di 2 nel caso di richiamo dopo un vaccino monodose (Janssen);
  • 2 di 2 nel caso di richiamo dopo dose unica a seguito di guarigione da Covid-19;
  • 3 di 3 nel caso di richiamo dopo il completamento del primo ciclo vaccinale con due dosi o nel caso di richiamo per le persone vaccinate all’estero con un vaccino non autorizzato da EMA.

Come recupera il codice AUTHCODE

Se avete bisogno di recuperare il codice AUTHCODE, dal 30 luglio è disponibile una nuova applicazione che permette di ottenerlo in autonomia, inserendo il proprio Codice Fiscale, la tipologia di evento (vaccinazione, guarigione o test), la data dell’evento stesso e le ultime 8 cifre del numero di identificazione della Tessera Sanitaria.

In caso di bisogno di aiuto esterno per recuperare l’AUTHCODE, potete chiamare il numero di pubblica utilità 1500. Dal 1° ottobre il numero verde 800.91.24.91 risponde soltanto per assistenza sull’app Immuni e non sono più attive le caselle di posta elettronica.

Green Pass in Italia, cosa succede

In Italia, dopo l’introduzione del Super Green Pass (di cui vi abbiamo spiegato il funzionamento), il governo ha convocato la cabina di regia per giovedì 23 dicembre con lo scopo di valutare una nuova stretta anti Covid in vista del periodo delle feste.

Secondo le indiscrezioni, una delle possibilità allo studio in queste ore è quella di estendere l’obbligo vaccinale ad altre categorie, oltre a quelle previste in questo momento. Ma non solo, in aggiunta alla proroga dello stato d’emergenza fino al 31 marzo, e ai tamponi obbligatori anche per i vaccinati per rientrare dall’estero e l’obbligo di quarantena di cinque giorni per chi non è immunizzato, il governo sta valutando altre misure restrittive come l’obbligo di mascherine all’aperto anche in zona bianca.

Infine, tra le ipotesi sul tavolo c’è pure quella di richiedere tamponi per gli eventi che prevedono un grande afflusso di persone, come le discoteche, ma anche per concerti, stadi, palazzetti dello sport. In tutti questi luoghi, quindi, le persone immunizzate potrebbero essere costrette a effettuare comunque un test per accertare la negatività al virus. Mentre per i non vaccinati sarà comunque non permesso partecipare a certi eventi.

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