Dolomiti collegate da sci e seggiovia: parte l’ambizioso progetto

Prende il via l'ambizioso progetto del "Grande Carosello delle Dolomiti" che collegherà tre delle ski area più affascinanti delle Alpi con cabinovie e funivie.

Tutti i massicci più suggestivi delle Alpi in seggiovia o con gli sci ai piedi: sogno o realtà? L’ambizioso progetto dell’industria turistica prenderà presto il via e diventerà concreto grazie al “Grande Carosello”, quasi 1300 chilometri di piste e circa 500 impianti di risalita tra le suggestive vette delle Dolomiti e le incantevoli valli dichiarate Patrimonio Unesco.

Dopo decenni, sono pronti cento milioni per dare il via al nuovo Carosello delle Dolomiti che collegherà tre delle ski area più affascinanti delle Alpi: il Sellaronda, straordinario percorso sciistico che attraversa le valli ladine Alta Badia, Val Gardena, Arabba e Val di Fassa, le sette aree sciistiche di Cortina d’Ampezzo e il Giro della Grande Guerra, che conduce lo sciatore nei luoghi testimoni delle battaglie del primo conflitto mondiale.

In questo modo, Cortina, in occasione delle Olimpiadi invernali organizzate a Milano per il 2026, diventa il cuore del più vasto tour sciistico del mondo. La prima fase dei lavori prevede il collegamento di Cortina con l’area delle Cinque Torri, piccolo complesso montuoso del gruppo del Nuvolau, attraverso le località di Socrepes e Pocol.

La seconda fase vedrà il collegamento di Cortina con il comprensorio sciistico di Arabba, uno dei principali centri turistici invernali delle Dolomiti, e da qui con l’Alta Badia e il Sellaronda. La terza parte dei lavori unirà la “perla delle dolomiti” con il comune di Alleghe, nel Bellunese, e il Giro della Grande Guerra ai piedi dei massicci montuosi Pelmo, Civetta e Tofana.

Infine, la fase finale andrà a collegare la Val Comelico, nell’alto Cadore in provincia di Belluno, con l’Alta Pusteria e le Dolomiti di Sesto attraverso Santo Stefano di Cadore, Padola e Passo Monte Croce.

Con la nascita del “Grande Carosello”, nessun altro comprensorio sciistico sarà in grado di offrire agli amanti degli sport invernali un’esperienza simile: due giorni con gli sci ai piedi per provare l’emozione di spostarsi tra il Cadore, nell’alta provincia di Belluno e in quella di Udine, Agordino, nel cuore delle Dolomiti, la Val Pusteria, la Val Badia, la Val di Fassa e la Val Gardena salendo ben sei passi dolomitici fino ai 3343 metri della Marmolada.

Le cabinovie e le funivie diverranno veri e propri mezzi di trasporto ad alta quota per gli sciatori in inverno e per gli escursionisti in estate. Una visione completa delle Dolomiti senza dover scendere o togliersi gli sci: ecco la promessa dell’ambizioso progetto ai nastri di partenza.

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Scorcio delle dolomiti. Fonte: iStock

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