Bergamo Orio al Serio: come cambia l’aeroporto dopo il Coronavirus

Nel terzo aeroporto della Lombardia sono cambiate un po' di cose, per adeguare lo scalo alle nuove regole sanitarie

Lo scorso 5 maggio ha riaperto per i voli passeggeri l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio. Lo ha deciso il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che ha disposto con effetto immediato la riapertura dello scalo, da cui solitamente partono decine di voli al giorno.

L’aeroporto di Bergamo era rimasto aperto durante la pandemia di Coronavirus, ma solamente per i voli sanitari, di emergenza e per quelli di Stato, in aggiunta al trasporto merci e ai voli di posizionamento.

Lentamente, quindi, il terzo scalo della Lombardia, uno dei più importanti d’Italia, torna alla normalità trasportando, a breve, anche i passeggeri nelle località delle vacanza. Durante la chiusura forzata, però, a Orio al Serio sono cambiate un po’ di cose, soprattutto per adeguare lo scalo alle nuove regole sanitarie imposte dal governo.

Com’è cambiato l’aeroporto di Bergamo?

Alberto Cominassi, direttore operazioni dell’aeroporto Milano Bergamo – SACBO, in occasione di un webinar dal titolo “Gli aeroporti tra gestione dell’emergenza e sguardo al futuro”, ha raccontato che: “Ora lo scalo è diviso in due parti, Arrivi e Partenze, si entra sol con titolo di viaggio o da una parte o dall’altra. A tutti verrà fatto il controllo della temperatura e sono stati predisposti dei termoscanner lungo tutte le file. I check-in hanno banchi alternati con uno vuoto in mezzo a due con personale aeroportuale e sono separati da plexiglass. Agli Arrivi il numero di visitatori sarà limitato”.

Per i controlli di sicurezza: sarà occupata una postazione sì e una no e garantiremo il mantenimento della distanza di un metro. Abbiamo predisposto dei con bolli sul pavimento, tenendo conto anche delle dimensioni dei trolley e dei passeggeri che viaggiano con bambini e che quindi occupano più di un metro.

I lettori di carte d’imbarco ora sono rivolti verso il passeggero così da poter procedere da soli. Bisogna ancora capire, invece, come gestire il controllo del documento d’identità che solitamente viene verificato dal personale di terra.

Per quanto riguarda gli imbarchi dal gate, sarà previsto solo l’imbarco a piedi. Per quanto rigurda gli sbarchi dei passeggeri in arrivo, invece, li faremo solo con gli autobus per convogliare i passeggeri verso punti dove ci saranno i termoscanner. Ci saranno più autobus rispetto a prima, naturalmente, perché a bordo bisognerà mantenere il distanziamento”.

Cosa aspettarsi in futuro

Solo solo alcuni degli accorgimenti che l’aeroporto di Bergamo ha già predisposto per quando i voli decolleranno di nuovo. Ma ce ne sono altri che sono allo studio e che miglioreranno ulteriormente l’esperienza di viaggio. “Faremo degli investimenti tecnologici”, ha spiegato Cominassi “si tratta di sistemi di intelligenza artificiale con software in grado di contare il numero di persone nello scalo e di segnalare immediatamente eventuali assembramenti.

Le singole compagnie aeree che operano su Bergamo hanno poi inviato delle richieste specifiche che stiamo cercando di soddisfare”.

Insomma, le nuove implementazioni e gli ammodernamenti dettati da esigenze sanitarie non faranno altro che migliorare uno degli aeroporti più trafficati d’Italia.

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L’aeroporto di Bergamo @123rf

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