Vicino a Sharm el-Sheikh, sorgerà un’enorme città voluta dall’Arabia Saudita

Si chiamerà NEOM e sorgerà nel cuore del Mar Rosso una sensazionale città artificiale progettata dal principe saudita. A beneficiarne saranno anche le destinazioni turistiche d'Egitto.

Negli ultimi anni, a causa dell’instabilità politica e del pericolo terrorismo, l’Egitto ha visto calare drasticamente il numero dei suoi visitatori. Oggi, però, la situazione sta lentamente tornando alla normalità: i turisti, anche italiani, tornano a frequentare i suoi hotel e le sue spiagge, e – insieme al turismo – è tornata anche la volontà di investire in quella Sharm El Sheikh che, negli anni addietro, è stata una tra le più famose destinazioni turistiche di tutta l’Africa.

Proprio qualche giorno fa, è stata confermata la notizia che vede l’Arabia Saudita decisa a costruire un’enorme città nella parte più meridionale della Penisola del Sinai, proprio accanto a Sharm El Sheikh. Una città che, finanziata propria dai sauditi, si chiamerà NEOM e sorgerà nel Mar Rosso, all’altezza della celebre località egiziana.

Come ha confermato un portavoce della monarchia saudita, il progetto nasce proprio da una co-partecipazione tra Arabia Saudita, Egitto e Israele: costerà 10 bilioni di dollari, e il risultato sarà sensazionale. I dettagli di NEOM sono stati discussi al Cairo, durante una visita del sultano Mohammed bin Salman, che già aveva annunciato la sua idea durante una conferenza economica a Riyadh. Secondo le fonti ufficiali, il ritorno che si aspetta – dagli investimenti pubblici e privati nell’area – è di circa 500 bilioni di dollari.

Ma come sarà, questa enorme città artificiale? E cosa offrirà ai turisti? I dettagli non sono ancora stati rivelati per intero. Ciò che è certo, è che NEOM avrà un sistema legale e giudiziario a sé, e non dipenderà dall’Arabia Saudita: questo, proprio per attrarre investitori internazionali. La sua industria si baserà sull’energia, sull’acqua, sulle biotecnologie, su una manifattura avanzata. E, ovviamente, sul turismo. Perché è proprio in mezzo al Mar Rosso che sorgerà, nel cuore di una delle destinazioni turistiche più amate anche dagli europei.

Tutte le strutture che vi verranno costruite, saranno alimentate da energia eolica e dai pannelli solari, e l’Arabia Saudita finanzierà l’Egitto affinché possa occuparsi al meglio dello sviluppo di quella parte della città che guarderà al lato africano. In particolare, i sauditi – decisi a portare nel Paese fonti di investimento diverse dalla sola industria petrolifera -, si occuperanno di creare a NEOM servizi e infrastrutture su misura per i turisti, mentre l’Egitto dovrà impegnarsi a sviluppare ulterioramente le già esistenti località di villeggiatura di Sharm El Sheikh e di Hurghada. 

Mentre il Regno lavora con l’Egitto e la Giordania per portare qui anche le navi da crociera europee – che il Mar Rosso lo battono soprattutto d’inverno – e sta trattando con diverse compagnie per costruire un porto riservato agli yatch e oltre 50 resort, video promozionali mostrano donne in abbigliamento occidentale intente a fare jogging sulla spiaggia accanto ad alcuni uomini. A lasciare intendere che, a NEOM, ci sarà un grado di libertà ben diverso rispetto alle regole vigenti in Arabia Saudita (anche se, il Paese, sembra procedere a piccoli passi verso il cambiamento). Per toccare con mano il risultato, e conoscere da vicino questa nuova sensazionale città artificiale, bisongerà attendere il 2022.

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