Bardi, il borgo parmense all’ombra di un affascinante castello

La suggestiva Fortezza di Bardi svetta su una collina e domina un borgo delizioso

Non c’è niente di più magico e misterioso di un antico castello, delle sue imponenti torri e delle sue oscure segrete. E la Fortezza di Bardi non è certo da meno: anzi, tra le sue mura si cela anche una paurosa leggenda che rimanda ad un tragico avvenimento del passato.

Siamo nel piccolo paesino di Bardi, situato sulle verdi colline dell’entroterra parmense, e più precisamente nell’alta valle del Ceno. Qui sembra davvero di tornare indietro nel tempo: Parma è lontana oltre 60 km, e nei dintorni le lancette dell’orologio paiono essersi fermate. La storia del borgo, in effetti, si perde nei secoli. Addirittura, si racconta che a gettarne le fondamenta sia stato nientemeno che Annibale – sebbene le testimonianze di un insediamento in questo luogo risalgono fin al Paleolitico.

È tuttavia durante il periodo medievale che Bardi ha iniziato a rifulgere, e ne dobbiamo rendere merito almeno in parte alla maestosa fortificazione che sorge sulla vetta di uno sperone di diaspro rosso, proprio alle spalle del centro abitato. L’importanza del Castello di Bardi risiede nella presenza di una trafficata rotta commerciale, l’antichissima Via degli Abati, che all’epoca permetteva un facile collegamento tra il regno longobardo e la città di Roma. Senza contare, poi, che nei paraggi transitava la famosa Via Francigena, percorsa ogni anno da migliaia di pellegrini.

Insomma, attorno al IX secolo si sentì la necessità di proteggere questo importante snodo di comunicazione dagli attacchi dei nemici, e così nacque la Fortezza di Bardi. Nel corso della sua longeva vita, il castello vide diversi cambiamenti: nel XV secolo, la famiglia Landi mise in atto numerose modifiche strutturali, regalando all’edificio il suo aspetto attuale. Mentre nei decenni successivi divenne una residenza principesca, prima di vivere un lungo periodo di decadenza. Finalmente, durante lo scorso secolo tornò pian piano ai suoi antichi fasti.

Oggi il castello rappresenta il simbolo di Bardi, ed è senza dubbio la sua attrazione principale. Potrete ammirare da lontano la sua imponenza, e poi passeggiare lungo i suoi camminamenti di ronda gettando lo sguardo sulla rigogliosa vallata che si apre ai suoi piedi. Lasciatevi stupire dal pittoresco Bastione di Artiglieria, restaurato proprio negli ultimi anni, e immergetevi nella vita quotidiana di un castellano medievale visitando i granai, il forno, il pozzo e la ghiacciaia all’interno delle mura. E se volete vivere un’esperienza da brivido, non dimenticate di fare tappa nell’oscurità delle antiche prigioni e delle sale di tortura, nei seminterrati del castello.

Ma c’è ancora qualcosa che potrà regalarvi un’emozione senza precedenti. Si narra infatti che la fortezza sia abitata da tetri fantasmi, i quali ci raccontano una triste leggenda. In un’epoca antica, qui risiedeva la giovane Soleste, figlia del castellano e promessa sposa ad un uomo di cui non era innamorata. Il suo cuore batteva per Moroello, cavaliere chiamato a combattere una lunga guerra. Un giorno, la ragazza si affacciò dal mastio e vide le truppe nemiche avvicinarsi al castello. Convinta della morte del suo amore, si gettò nel vuoto.

Non poteva immaginare che i soldati da lei visti fossero proprio quelli guidati da Moroello che, vincitore, aveva deciso di indossare le insegne nemiche in segno di spregio. Il cavaliere, appresa la notizia del suicidio della sua amata, si tolse la vita. Il Castello di Bardi è stato, nei decenni scorsi, al centro di un lungo dibattito a causa di alcune foto che, secondo alcuni, ritrarrebbero proprio un fantasma. La soluzione è ancora lontana dall’essere scoperta, ed è forse per questo che l’atmosfera nel paesino è così pregna di magia.

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