Cosa vedere nel borgo di Sardara, in Sardegna

Sardara è il borgo della Sardegna celebre per le sue acque termali e il suo castello medievale: scopri cosa vedere in questo meraviglioso luogo

Sardara, suggestivo borgo naturalistico nella parte centro-meridionale della Sardegna, a 50 chilometri da Cagliari, celebre per le antiche terme. Situato nella antica e storica subregione di Monreale, è Bandiera Arancione dal 2005, riconoscimento per i piccoli comuni che vantano un’offerta turistica all’insegna dell’eccellenza e della qualità. Ecco un po’ di consigli per un soggiorno tra benessere e natura, nella cornice dello splendido borgo di Sardara.

Sardara, oasi naturalistica in Sardegna

Dalle ridenti colline della Marmilla nella vasta e fertile pianura del Campidano, ecco Sardara che svetta, quasi ad ammirare il dolce paesaggio circostante. Un borgo rurale, importante centro agricolo della zona. Dall’impianto collinare di Monreale sorgono i resti del Castello medievale di Monreale, che domina sulla piana. Un panorama disseminato da migliaia di costruzioni nuragiche tra necropoli, pozzi sacri, villaggi nuragici e nuraghi ancora bel conservati. Tra reperti archeologici e testimonianze storiche da scoprire.

Nell’area di Sardara ci sono, infatti, tracce di insediamenti risalenti al Paleolitico. Un centro che si è distinto per importanza anche in epoca romana. L’attuale zona abitata, compresa nell’antica città di Neapolis, era nota fin da allora per le sorgenti termali denominate Aquae Neapolitanae, occupata in precedenza dai cartaginesi. Lo sviluppo dell’odierno borgo prende le mosse dal Medioevo, quando entrò a far parte del giudicato di Arborea e della curatoria di Bonorzuli. L’imponente castello di Monreale fu eretto proprio dai giudici di Arborea.

Cosa vedere a Sardara tra architettura e storia

Una bella passeggiata nelle vie del centro storico di Sardara, tra i viali lastricati di ciottoli è l’ideale per contemplare le architetture tipiche di quest’area meno conosciuta della Sardegna e meno invasa dal turismo di massa. Potrete scorgere le caratteristiche case a corte campidanesi, patrimonio storico e culturale della regione. Vari i complessi religiosi nel centro storico: dalla chiesa romanico-gotica di San Gregorio Magno, che presenta una magnifica bifora di grande valore architettonico; alla chiesa della Beata Vergine Assunta (patrona di Sardara) risalente al 1600, con un maestoso altare marmoreo; alla chiesa di Sant’Antonio del XVII secolo.

Tra i monumenti e i siti archeologici più rilevanti di Sardara, il villaggio nuragico con tempio a pozzo sacro di Sant’Anastasia del IX-VIII secolo a.C. Uno dei più antichi e meglio conservati dell’isola, collocato all’interno del centro abitato, nell’area dove sorge la chiesetta di Sant’Anastasia, di origine bizantina. Nei dintorni si possono ammirare i resti di alcune capanne appartenenti alle tribù nuragiche. Gli scavi archeologici eseguiti nel sito hanno riportato alla luce notevoli ritrovamenti bronzei e ceramici.

Le antiche terme di Sardara

Sardara è conosciuta per le sue famose terme, collocate in una piccola valle a circa 2 km dal centro abitato, ai piedi del castello di Monreale e lungo la strada provinciale per Pabillonis. È qui che si trovano ancora oggi gli stabilimenti termali, immersi nella natura, tra boschi di eucalipti, pini e macchia mediterranea. Benessere e relax tra i resti delle antiche terme romane, per godere di un’atmosfera senza tempo. Conosciute da millenni, le acque termali di Sardara hanno origine dalla riemersione di acque meteoriche ricche di minerali, che sgorgano ad una temperatura compresa fra i 45 ed i 60 gradi.

Classificate come acque ipertermali, bicarbonato-alcalino-sodiche, con una composizione chimico-fisica che le rende davvero eccezionali in Italia, in parte vicine alle note acque della località francese di Vichy. Le acque delle terme di Sardara hanno un efficace effetto eudermico, stimolando la microcircolazione sanguigna, con azione anti-infiammatoria, antisettica e detergente. Indicate nella cura di disturbi locomotori, respiratori e dell’apparato digerente e per il trattamento di inestetismi della pelle.

Il fango e le acque termali sono un must qui alle terme di Sardara per i trattamenti indirizzati alla riabilitazione ed alle cure fisioterapiche e per la convalescenza post-chirurgica. Gli altri trattamenti da evidenziare sono la balneoterapia, le cure inalatorie e quelle idropiniche. Potrete immergervi in un paradiso di benessere tra idromassaggi, fangature, trattamenti estetici, biostimolanti, fitness e varie tipologie di massaggi (Shiatsu, Thai, Ayurvedico, etc.). Da non perdere il percorso wellness con sauna finlandese, bagno turco, SPA e docce filiformi emozionali.

Sardara da gustare

Per godere appieno della bellezza di questo borgo della Sardegna, l’ideale è un tuffo tra le specialità enogastronomiche della zona di Sardara. Tra i piatti tradizionali naturali e genuini, consigliamo su tutti: le fave con lardo, agnello con carciofi o finocchietti selvatici, ravioli alla ricotta e zafferano, il pane “civraxiu”, la torta di ricotta, le lumache al sugo e l’ottimo vino direttamente dalle cantine locali. Tra i dolci da gustare: le mandorle, il miele pregiato di corbezzolo e lo zafferano, fondamentale per la ricetta delle tipiche pardulas. Se volete trascorrere un soggiorno nelle incantevoli colline del Monreale all’insegna del benessere, Sardara è la meta per voi, per ritrovare il vostro equilibrio interiore e godere delle bellezze di un borgo antico e storico, intriso di fascino.

Il borgo di Sardara

Il borgo di Sardara – @Wikimedia Commons – Gianni Careddu

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