Nuovi ritrovamenti nelle catacombe più grandi di Roma

Dopo anni di lavori riaprono finalmente quest’estate le meravigliose catacombe di San Domitilla con nuovi importanti affreschi ritrovati

Nuovi ritrovamenti nelle catacombe più grandi di Roma

Fonte: Twitter

A distanza di secoli, i visitatori potranno finalmente scendere nelle catacombe di San Domitilla a Roma e ammirare la bellezza di una collezione di affreschi recentemente scoperta. Ci sono voluti decenni di lavori per riportare alla luce tutti i dettagli di questo antico cimitero sotterraneo, ma da questo mese finalmente i turisti e i romani potranno essere tra i primi ad ammirare questo capolavoro. Queste catacombe sono lunghe oltre 11 chilometri e ospitano un labirinto composto da 26.250 tombe. Per anni gli esperti hanno lavorato duramente con l’obiettivo di riportare alla luce due delle camere di sepoltura attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie, come i laser, per rimuovere gli strati di polvere, sporcizia, fumo e alghe dalle pareti. Questo tipo di restauro è stato fortunatamente molto efficace in quanto ha rivelato un nuovo ciclo di affreschi risalenti a 1600 anni fa.

Gli affreschi hanno aiutato anche a capire dettagliatamente da chi erano state commissionate le due camere di sepoltura riportate alla luce e quali erano i loro interessi. I dipinti policromi ritraggono un gruppo di persone che trasportano del grano e alcuni riferimenti sono legati  sia alla Bibbia, sia alla fede pagana. Con molta probabilità quindi si trattava di panettieri con un forte legame con la religione e la fusione degli elementi cristiani e pagani simboleggia esattamente il passaggio da una fede all’altra, avvenuto proprio nel periodo di creazione degli affreschi, come ha dichiarato Barbara Mazzei, che ha guidato il progetto di restauro.

La storia delle catacombe di San Domitilla è decisamente particolare: dopo la caduta dell’impero romano infatti furono dimenticate fino al XVI secolo quando l’archeologo maltese Antonio Bosio le ritrovò. Tuttavia solo ora, con l’attuale riapertura, possono essere viste nella loro bellezza originale, senza polvere e sporco alle pareti.  Tra i martiri più famosi sepolti a San Domitilla ci sono Nerèo e Achillèo, entrambi perseguitati da Diocleziano. Le catacombe si possono visitare tutti i giorni, escluso il martedì, recandosi lungo l’antica via Ardeatina. Si tratta di un luogo unico a Roma, imperdibile sia per i turisti sia per i romani che vogliono scoprire una parte di storia della città eterna rimasta inesplorata per secoli.

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