Come viaggiare sui mezzi pubblici gratis: la tariffa zero

E' possibile avere una rete di trasporto pubblico completamente gratuita?

Avere mezzi pubblici completamente gratuiti non è più un’utopia, almeno in alcune città. Queste infatti hanno adottato il sistema della tariffa zero. Il termine deriva dall’espressione inglese zero-fare che indica un sistema di trasporto pubblico che non trova il suo finanziamento nella tradizionale vendita dei biglietti, bensì in sovvenzionamenti pubblici, che possono essere nazionali o privati, oppure tramite sponsorizzazione da parte di enti privati.

Molte città europee e piccole città nel mondo hanno già adottato la politica della tariffa zero per i mezzi pubblici: l’esempio più evidente è quello di Tallin in Estonia. I servizi pubblici che rientrano nel sistema della tariffa zero possono essere i più vari: autobus, filobus, tram e metropolitane.

Le finalità per le quali si ricorre a questa strategia sono diverse. Si può pensare alla necessità di diminuire ingorghi in strade particolarmente trafficate, alla necessità di far fronte a disservizi temporanei della rete di trasporto locale, evitare di ricorrere alla costruzioni di infrastrutture, come strade più grandi. Un tipico esempio di trasporto a tariffa zero è quello dello scuolabus, anche se in alcuni paesi gli studenti devono in ogni caso pagare una quota.

Il ricorso al trasporto gratuito trova finanziamento anche dai privati. Ad esempio i negozianti di un grande centro commerciale possono fornire navette gratuite per attirare un numero maggiore di potenziali clienti; i titolari di imprese invece lo concedono come benefit ai dipendenti, ottenendo di riflesso anche una diminuzione del traffico stradale in accordo con le amministrazioni comunali. Da più parti si sostiene che un sistema di trasporto totalmente gratuito avrebbe diverse vantaggi di carattere sociale: accessibilità per tutti, diminuzione del traffico e dell’inquinamento, minori incidenti stradali.

L’esperienza di Tallin è particolarmente significativa per due motivi principali: il primo consiste nel fatto che è la città più grande ad aver adottato un sistema di trasporto locale gratuito per i residenti ed il secondo riguarda il referendum che ha legittimato la scelta dell’amministrazione locale da parte dei cittadini. Prima dell’adozione di questo sistema, il trasporto costava oltre 50 milioni di euro dei quali 17 finanziati dai biglietti, 5 dei quali pagati da non residenti. Il comune ha in questo modo incentivato le persone dei comuni limitrofi a risiedere a Tallin assicurandosi così un maggior introito fiscale derivante da altri tributi.

 

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