Trasporti pubblici, 10 regole di buona educazione

Dai bus alla metropolitana, ecco le regole da seguire per un viaggio sereno e privo di fastidi, per sé e gli altri

In molte circostanze gli spostamenti con i mezzi pubblici risultano essere la soluzione ideale, se non l’unica praticabile. Ci si ritrova così in una realtà particolare, in cui una miriade di differenti sfumature d’umanità s’incontrano e interagiscono. È questo il punto debole di tale servizio cittadino, spesso sfruttato da persone del tutto incapaci di rispettare le basilari regole di buona condotta da osservare a bordo.

Gli orari di punta vedono sempre un gran numero di persone fiondarsi verso i vagoni della metropolitana o restare in attesa di un bus alla fermata. Le file si formano per i più svariati motivi ma c’è qualcosa che possiamo fare in merito, ovvero preparare in anticipo il proprio biglietto. Cercare in maniera agitata il proprio tagliando tra tasche, zaini e borse, poco prima di salire a bordo, può generare lunghe file e soprattutto irritazione, il che non favorirà il viaggio a seguire.

Molti mezzi richiedono di sistemare adeguatamente il proprio bagaglio a mano sulla cappelliera, al fine di garantire uno spazio minimo ai passeggeri, seduti e in piedi, dove sostare. Assicurarsi dunque d’aver preso tutto il necessario dal bagaglio, prima di riporlo. Alzarsi continuamente alla ricerca di qualcosa, infastidirà i propri compagni di viaggio, costretti a spostamenti fastidiosi per soddisfare le vostre richieste.

I bagagli di grandi dimensioni sono spesso vietati a bordo dei mezzi pubblico o, laddove consentiti, prevedono un costo maggiorato del biglietto. Per garantire un viaggio sereno e confortevole per sé e gli altri, si consiglia di evitare eccessivi ingombri, che posano ostacolar salita e discesa dei passeggeri, rallentando di conseguenza la corsa.

Spostarsi in giro per la città con il proprio ampio zaino sulle spalle può risultare utile. In questo modo si avrà tutto ciò di cui si ha bisogno a portata di mano. All’entrata in metropolitana, o su qualsiasi altro mezzo, si dovrà avere la premura di sfilarlo e tenerlo lungo il corpo, sollevato o poggiato a terra. Restare in piedi con lo zaino sulle spalle renderà la vita difficile a chiunque sia intorno. Eventuali frenate brusche causeranno scontri con gli altri passeggeri, e a ciò si aggiunge un ingombro di spazio facilmente evitabile.

Chi usa i mezzi pubblici per recarsi sul posto di lavoro sa bene cosa sia l’ansia da ritardo. Di conseguenza non mancano coloro che approfittano del viaggio per completare delle operazioni casalinghe, come il truccarsi o lo spazzolarsi i capelli. Dal forte odore di alcuni cosmetici ai capelli lasciati cadere, non è una situazione che si dovrebbe imporre a dei perfetti sconosciuti.

Essere gentili e cortesi è sempre qualcosa di estremamente consigliato. Meglio evitare però di prendere l’iniziativa quando si tratta dei bagagli altrui, afferrando zaini e poggiandoli sulle cappelliere, ad esempio, quando si nota una certa difficoltà da parte del proprietario. Questi potrebbe gradire o risultare infastidito dal fatto che un perfetto sconosciuto abbia toccato i suoi averi.

Molti mezzi pubblici prevedono l’impossibilità di consumare cibi. In tanti ignorano questa regola, laddove presente ma, se la fame è davvero irresistibile, meglio stare alla larga da cibi con odori pungenti. Ingerire qualcosa durante il viaggio spesso aiuta a calmare certi dolori tipici di chi soffre il mal d’auto. Meglio limitarsi però a dei semplici yogurt o biscotti, piuttosto che un panino ben condito.

Avere uno smartphone con sé è ormai la norma. Non è però strettamente necessario tenere sempre attive le suonerie, dalle chiamate alle allerte per i messaggi. I rumori in pubblico dovrebbero essere ridotti al minimo, compresi quelli prodotti da noi stessi, con chiaro riferimento a quelle lunghissime conversazioni telefoniche che si tramutano in telenovelas, con il resto del vagone impegnato, suo malgrado, a seguire le avventure o disavventure di qualche sconosciuto.

Spesso ci si ritrova a viaggiare con il proprio partner, per lavoro o piacere. Nulla da dire su carezze o un bacino occasionale. Se tutto ciò si tramuta però in vere e proprie effusioni d’amore pubblico, sarebbe bene mettervi un freno. Imporre tali situazioni imbarazzanti non solo non rientra nelle regole di buona condotta sui mezzi, ma neanche in quelle di buona educazione.

Regole utili da tenere sempre a mente, e che principalmente riguardano la vita a bordo. Per quanto concerne invece le stazioni, ferroviarie o della metropolitana, la regola d’oro è tenere sempre la destra. Tra chi viaggia per piacere e lavoro c’è una differenza ovvia d’atteggiamento. Meglio lasciare la sinistra libera a chiunque voglia o debba tenere un passo più spedito del proprio.

Trasporti pubblici, 10 regole di buona educazione