Botswana, un safari nell’anima dell’Africa

Un viaggio immersi in una meravigliosa natura incontaminata, popolata da una ricchissima fauna in paesaggi di una bellezza mozzafiato

Il Botswana è un’ottima meta per chi ama i safari, il contatto vero con la natura e con gli animali, leoni, leopardi, elefanti, rinoceronti e bufali. E’ un Paese con un territorio ancora poco esplorato ed un modello di turismo esclusivo. Il governo del Botswana ha scelto di favorire esclusivamente gli operatori turistici di altissimo livello e le attività di scarso impatto ambientale.

COSA VEDERE

  • Il Parco nazionale del Chobe a Nord-ovest del Botswana, un susseguirsi di paesaggi contrastanti: dalle paludi ai laghi, dalle secche ai corsi d’acqua, dalle distese di alberi alle savane. Incontrastati protagonisti sono gli animali: facoceri, cudù, impala, zebre, gnu, elefanti, leoni, iene, ghepardi.
  • Il Delta dell’Okavango è unico nel suo genere: un connubio di deserto e delta. Cinque bracci principali con un intreccio di corsi d’acqua, laghi, isole e superfici boschive, formano quello che viene chiamato “paradiso naturale più grande al mondo”. I corsi d’acqua sono l’habitat ideale per un gran numero di piante e animali, che possono essere osservati da vicino in una gita con il mokoro.
  • Sulle sponde del fiume Okavango, si estende per tremila chilometri, la riserva Moremi. Pianure alluvionali, tripudio di vegetazione, nido per un incredibile numero di volatili. Se siete a caccia di emozioni forti, potete dormire in tenda nella riserva, accompagnati dai rangers.
  • La Gaborone Game Reserve, riserva naturale all’interno della quale è possibile osservare varie specie animali: dalle antilopi ai rinoceronti, dalle zebre ai felini.
  • La parte centromeridionale del Botswana è occupata dal famoso deserto del Kalahari, costituito da un alternarsi di distese sabbiose, praterie e rocce salate, dette “pans”. Nella Riserva del Kalahari centrale risiedono le ultime tribù di Boscimani.
  • Kgalagadi Transfrontier Park un’area naturale protetta al confine fra il Botswana ed il Sudafrica, di recente costituzione (1999). E’ nato dall’unione del Kalahari Gemsbok National Park nel territorio del Sudafrica (creato nel 1931) e del Gemsbok National Park (creato nel 1938) nel territorio del Botswana.
  • Tsodilo Hills (Colline di Tsodilo) dichiarate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità e “Louvre del deserto” si trovano  al confine nord occidentale del Kalahari. Sono un complesso roccioso splendidamente affrescato da più di 4.000 disegni e pitture rupestri.
  • Magkadigkadi Pans National Park: un paesaggio dalle atmosfere lunari. L’area delle depressioni saline di Makgadikgadi è la più grande al mondo nel suo genere. 200.000 anni fa si estendeva uno dei più grandi laghi interni dell’Africa che si è prosciugato a poco a poco. Normalmente si possono vedere varie specie di antilopi, zebre, leoni, iene e talvolta ghepardi. Questa zona offre una sistemazione unica al Jack’s Camp, campo tendato di lusso: dieci lussuose tende in stile anni ’40, posizionate su piattaforme in legno e con servizi privati.


DOCUMENTI

I viaggiatori italiani non necessitano di visto per visite a scopo turistico. All’ingresso nel Paese vengono concessi inizialmente 30 giorni, che possono essere prorogati fino a un massimo di tre mesi. Il passaporto dovrà avere una validità residua di almeno sei mesi.

VOLI E TRASPORTI
Non ci sono voli diretti per il Botswana ma negli aeroporti di Johannesburg (Sudafrica) e Windhoek (Namibia) sono possibili scali intermedi per poi proseguire via terra.

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