Perché molti aerei sono dipinti di bianco: la spiegazione scientifica

Volano in cielo e ci portano in giro per il mondo indossando quasi sempre lo stesso colore, vi spieghiamo il perché da un punto di vista scientifico e non solo

Fin dall’invenzione dell’aereo (1903) la curiosità dell’essere umano per questo mezzo di trasporto è sempre stata insaziabile. Ci siamo spesso posti numerose domande relative a questa specie di uccelli elettronici, eppure, questa voglia incontrollata di avere risposte al riguardo sembra non cessare mai.

Probabilmente, uno dei dubbi che vi piacerebbe sciogliere riguarda proprio il loro colore. Ci avete mai fatto caso che la maggior parte di questi è sempre della stessa tonalità? Un gran quantitativo di aerei è dipinto di bianco, e noi oggi vi raccontiamo le motivazioni scientifiche (e non solo) di questa scelta.

Partiamo dal principio: il bianco non è il colore prediletto di tutte le compagnie aeree. Ma se ci fate caso, a livello generale, ciò che dell’aereo viene tinteggiato maggiormente sono le sue ali, la sua coda e le sue fusoliere. Per il resto molti velivoli indossano lo stesso elegante abito bianco.

Il primo a fornire una spiegazione scientifica su questa quasi universale decisione, è John Hansman, del MIT Aeronautics. Il professore racconta che il bianco riflette meglio la luce solare e, di conseguenza, la cabina mantiene una temperatura più fresca che consente una maggior protezione delle parti più delicate dell’aereo.

Se ci pensate bene, è la stessa cosa che succede durante l’estate, quando ci inondiamo di bianca crema solare per proteggerci dalle radiazioni. Oppure, la scelta di vestirsi con abiti leggeri e bianchi, al fine di ripararsi dagli effetti indesiderati del calore.

Un altro motivo per cui viene preferita la vernice di questa tonalità è il fattore sicurezza. I risultati di uno studio condotto nel 2011 dal National Wildlife Research Centre, dimostrano che questo colore candido offre una tutela maggiore rispetto ad altre sfumature. Infatti, è più facile avvistare un grosso oggetto bianco (in questo caso un aereo) in cielo e, quindi, evitarlo.

Questo consente alle compagnie aeree di risparmiare un bel quantitativo di denaro nel caso di un danno causato da eventuali stormi o, addirittura, da altri aeromobili in volo (che poi comporterebbero anche altri problemi molto più gravi).

Ma dietro tutte queste ragioni scientifiche ci sono anche motivazioni prettamente economiche. La tinta bianca è sicuramente una di quelle meno costose, e questo è importante e utile a livello di risparmio monetario. Del resto gli aeroplani sono mezzi di locomozione costantemente sottoposti a intemperie, di ogni grado e tipo, e che rovinano notevolmente l’aspetto della struttura esterna.

Un colore diverso dal bianco richiederebbe una manutenzione più costante, senza contare che rischierebbe anche di ossidarsi con molta più facilità. Per cui questa tonalità diventa una scelta molto logica, anche perché volare con aerei rovinati non sarebbe assolutamente un buon biglietto da visita da presentare ai passeggeri.

L’ultima causa alla base di questa preferenza è il fattore tecnico. Il bianco, infatti, accentua i segni di corrosione lasciando tracce di colore scuro. Tutto questo semplifica la possibilità di individuare potenziali danni strutturali o di altro genere, e che necessitano di una sistemazione.

Insomma, la scelta del bianco non è casuale e comprende motivazioni che vanno dalla protezione, alla prevenzione fino ad arrivare all’economicità. È sempre bene sottolineare, però, che le compagnie aeree che preferiscono viaggiare con mezzi colorati sono altrettanto sicure. Semplicemente decidono di puntare su un’immagine diversa e che, conseguentemente, li costringe a una più frequente manutenzione.

aereoplani colore bianco

Fonte: 123rf

 

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