I luoghi del video “Luci d’America” di Ligabue

Per il suo ultimo singolo Ligabue ha deciso di girare il videoclip in California, nelle terre della celebre Gold Rush

L’attesissimo nuovo singolo di Luciano Ligabue è uscito e, in attesa del video, ecco un viaggio nei luoghi che – alla sua canzone – fanno da sfondo. “Luci d’America” è stato girato in California, terra della corsa all’oro. Ma dove, di preciso?

Il deserto lunare di Pinnacles, l’area disperata e malfamata di Skid Raw, le luci scintillanti di Hollywood, la ghost town di Trona, l’oceano di Malibu, una suggestiva foresta bruciata: sono solo alcune delle location attraverso le quali si sviluppa il racconto.

Quello sfornato dal rocker di Correggio è un brano ideale da ascoltare in viaggio, ammirando panorami sconosciuti. Ha un testo maturo, a tratti cinico, che racconta di due personaggi posti l’uno di fianco all’altro. C’è chi guida e non guarda oltre il proprio parafango, e chi invece si lascia ammaliare dal mondo che scorre al di là del finestrino.

Nello specifico, ciò che scorre rapidamente all’esterno dell’auto in corsa, protagonista del video ufficiale del singolo, è il panorama da sogno offerto dalla California. La produzione ha infatti deciso di volare negli Stati Uniti per dar vita a un videoclip che ricorda molto i classici road movie.

Los Angeles

Chi decide di porsi dietro il volante per un lungo viaggio sente molto spesso la necessità di trovare qualcosa, di sconosciuto o perduto. Una ricerca ossessiva e, seguendo tale filosofia di pensiero, quale luogo migliore delle terre protagoniste della corsa all’oro. Da Los Angeles a San Diego, Ligabue ha attraversato luoghi nei quali ancora riecheggiano le passioni e speranze di uomini in cerca di una vita migliore, di un sogno quasi irraggiungibile.

Molti di questi luoghi sono stati ampiamente sfruttati dal cinema, come ad esempio Jamestown, che fa da sfondo a molte scene di “Ritorno al futuro – parte III”. Questo fu uno dei centri maggiormente presi d’assalto a metà del 1800, quando più di 300 mila pionieri decisero di cercar fortuna verso ovest. Ancora oggi è possibile divertirsi presso il ramo sud dell’American River, seguendo le indicazioni delle guide locali e provando a individuare qualche pagliuzza. Il tempo si è in parte fermato qui, come dimostra una locomotiva a vapore ancora funzionante. Stesso discorso per il Columbia State Historic Park, attraversabile soltanto a piedi, a cavallo o in diligenza.

Jamestown

Se s’intende seguire la scia dell’oro, poi, non si può che recarsi al Marshall Gold Discovery State Park, a Coloma. Fu qui infatti che James Marshall trovò le sue prime pepite, nei pressi dell’American River. Un tipo di viaggio decisamente interessante, nel corso del quale cimentarsi in una sorta di salto indietro nel tempo. Da maggio a ottobre troverete le condizioni migliori per mettere piede nelle tante cittadine che si sono rese protagonista della Gold Rush, prendendo magari parte a uno dei tanti eventi in programma tra fiere, festival e concerti. Non dovrete far altro che imboccare la Highway 49 e lasciarvi guidare dall’istinto.

American River

I luoghi del video “Luci d’America” di Ligabue