Viaggiare dal 15 giugno: aeroporti e frontiere aperti

Lo spazio Schengen ritorna libero e il turismo può ripartire. Ma non è così per tutti

Aeroporti e frontiere aperti, compagnie aeree che tornano a volare da e verso l’Italia e posti a sedere tutti occupati. Dal 15 giugno il turismo italiano entra nella Fase 3 con tantissime novità.

Lo spazio Schengen ritorna libero e il turismo – così come il business – può ripartire. Ma non è così per tutti. Vediamo nel dettaglio chi apre e chi no.

Aeroporti aperti

Dal 15 giugno aprono 25 aeroporti italiani. In ordine alfabetico ripartono gli scali di: Alghero, Ancona, Bari, Bergamo – Orio al Serio, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze – Peretola, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa (Terminal 1, mntre chiude il Terminal 2), Napoli Capodichino, Olbia, Palermo, Pantelleria, Parma, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Verona Villafranca. Resta chiuso, invece, l’aeroporto di Milano Linate.

Tali disposizioni restano in vigore fino al 14 luglio 2020. L’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) può, però, sulla base delle ulteriori richieste ed esigenze di trasporto aereo, previo parere del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, modificare e integrare l’elenco.

Frontiere aperte

Dal 15 giugno si può viaggiare nell’aerea Schengen.In ordine alfabetico gli italiani potranno quindi andare in: Belgio, Francia, Norvegia, Paesi Bassi (Olanda), Polonia, Repubblica Ceca, Svizzera

Per gli altri Paesi, ci sono alcune cose da sapere: l’Austria e la Germania riaprono il 16 anziché il 15. Nei Paesi come Gran Bretagna, Belgio, Bulgaria, Irlanda, Slovenia e Islanda, che non aderiscono al trattato Schengen, chi vuole entrare deve sottoporsi a una quarantena di 14 giorni. In Islanda, in alternativa, ci si può sottoporre al test sierologico, che fino all’1 luglio è a carico dello Stato, poi bisognerà pagarlo. La Croazia in teoria non aprirebbe all’Italia, ma se si va per turismo, essendo una “comprovata ragione economica” allora si può andare. La Grecia apre le frontiere anche agli italiani a partire dal 15, ma potrebbe effettuare test a campione all’arrivo.

Frontiere chiuse

In generale, restano chiuse le frontiere dei Paesi extra europei fino all’1 luglio, tranne gli Emirati Arabi Uniti (Dubai) e il Qatar (Doha), i cui voli sono ripartiti lo scorso 20 maggio. In Europa restano chiuse le frontiere con la Spagna e del Portogallo fino al 21 e 30 giugno rispettivamente, della Danimarca, della Slovenia.

Le compagnie aeree operative

Dal 15 giugno ripartono le principali compagnie che effettuano voli all’interno dell’Europa. Qualcuna coprirà anche rotte a medio e lungo raggio. Oltre alla Etihad e alla Emirates, infatti Alitalia volerà a New York. easyJet vola da otto aeroporti ma solo collegando città italiane. Anche Vueling decolla da otto scali italiani verso 19 rotte europee. Sono decollati a maggio i voli di KLM, Ai France a British Airways. Bisognerà attendere ancora, invece, per i voli di Ryanair e di WizzAir.

La Iata (International Air Transport Association) ha messo online una mappa interattiva che mostra in tempo reale quali sono le restrizioni per entrare in ogni Paese.

Regole per chi viaggia

Dal 15 giugno entrano in vigore anche nuove regole che, chi deve prendere un aereo, deve tenere in considerazione. Gli aerei potranno essere riempiti – ammesso che la gente abbia voglia di volare – senza l’obbligo, dunque, di lasciare posti vuoti tra un passeggero e l’altro.

La mascherina sarà sempre obbligatoria e dovrà essere cambiata ogni quattro ore.

Bisognerà salire a bordo con un solo bagaglio a mano, piccolo quanto una borsetta da donna o uno zainetto, l’importante è che possa essere riposto sotto il sedile; il trolley e qualunque altro bagaglio ingombrante dovrà essere imbarcato. Questa regola, già in vigore sulle compagnie aeree low cost, ora viene estesa a tutti i vettori.

Infine, sarà obbligatoria l’autocertificazione che provi di non essere venuto in contatto con persone affette da Covid-19 (scarica il modello).

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