Viaggi durante le feste: tutto quello che c’è da fare

Per poter viaggiare all'estero durante le vacanze di Natale, ci sono diverse regole da conoscere: ecco le nuove restrizioni adottate da numerosi Paesi

In questo periodo di vacanze sono molte le persone che vogliono tornare a viaggiare. Ma diversi Paesi europei ed extraeuropei hanno deciso di adottare misure più stringenti per quanto riguarda il turismo, a causa del diffondersi della variante Omicron che crea molte preoccupazioni. Vediamo quali sono le regole da seguire per andare all’estero durante le feste di Natale.

Verso quali Paesi si può viaggiare?

Il Governo italiano ha deciso di prorogare lo stato di emergenza sino al prossimo 31 marzo 2022, e con la nuova ordinanza del 14 dicembre 2021 ha aggiornato le misure di sicurezza per i viaggi da e verso il nostro Paese. Tali norme sono in vigore proprio per il periodo festivo, ovvero fino al 31 gennaio 2022. Ancora una volta, viene adottata la suddivisione degli Stati in cinque elenchi per identificare le varie discipline da seguire. In particolare, si può viaggiare anche per motivi turistici verso i Paesi appartenenti alle liste A, B, C, e D (per i dettagli, rimandiamo al sito della Farnesina).

A questi si aggiungono i corridoi turistici Covid free, che riguardano sei mete esotiche: Aruba, Maldive, Seychelles, Egitto (solamente Sharm El-Sheikh e Marsa Alam), Mauritius e Repubblica Dominicana. Per i Paesi dell’elenco E è prevista una normativa speciale, secondo la quale si può viaggiare solo per motivi di lavoro, di salute o di urgenza. Infine, come misura di sicurezza contro la variante Omicron, è fatto divieto di entrare in Italia dopo aver viaggiato o transitato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, eSwatini, Zimbabwe, Malawi, Mozambico e Namibia.

Le regole per viaggiare nell’UE

Nell’elenco A rientrano solamente San Marino e Città del Vaticano, per i quali non sono previste regole speciali. Nessuna limitazione anche per i Paesi a basso rischio epidemiologico che dovrebbero essere inseriti nella lista B (che è attualmente vuota). Per viaggiare invece verso gli Stati dell’elenco C, i quali sono prevalentemente quelli appartenenti all’Unione Europea e all’area Schengen, in generale è necessario essere in possesso del Certificato Digitale Covid UE (il Green Pass). Questo si ottiene rispettando almeno uno dei seguenti requisiti:

  • essere vaccinato con ciclo completo da almeno 14 giorni;
  • essere guarito dal Covid da non più di sei mesi;
  • avere l’esito negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato rispettivamente nelle 48 ore o nelle 72 ore precedenti.

Tuttavia, molti Paesi hanno deciso di adottare misure di precauzione aggiuntive proprio in occasione delle feste, in previsione di un aumento del traffico turistico e del rischio di una quarta ondata di Coronavirus. Per capire quali sono le regole da rispettare per i viaggi all’estero, dobbiamo dunque fare riferimento ai singoli Stati e alle loro disposizioni attualmente vigenti.

Austria

Oltre al Certificato Digitale Covid UE, per varcare i confini austriaci è necessario esibire il risultato negativo di un tampone molecolare effettuato nelle 72 ore precedenti. Il vaccino o la guarigione dal Covid non sono quindi più requisiti sufficienti per entrare nel Paese. In caso di mancata esecuzione del tampone o di un risultato positivo, è obbligatorio osservare un periodo di quarantena fiduciaria di 10 giorni (o sino al momento in cui non si potrà esibire l’esito negativo di un test).

Le suddette regole non valgono per chi ha già ricevuto la dose booster di vaccino e per chi è guarito dall’infezione negli ultimi 90 giorni. Sono inoltre esonerati i non vaccinati per motivi di salute, i pendolari transfrontalieri, le donne in gravidanza e i bambini sino ai 12 anni di età.

Francia

Per i viaggiatori provenienti dall’Italia, considerato un Paese verde, le autorità francesi non prevedono particolari restrizioni purché in possesso del Certificato Digitale Covid UE grazie all’effettuata vaccinazione con ciclo completo o all’avvenuta guarigione dall’infezione. Chi invece non è immunizzato o non ha completato il ciclo di vaccinazione, deve presentare l’esito negativo di un test antigenico o molecolare effettuato meno di 24 ore prima della partenza. Ne sono esonerati solamente i bambini di età inferiore ai 12 anni.

Germania

Anche la Germania non prevede specifiche limitazioni per l’ingresso nel territorio da parte dei cittadini italiani. I viaggiatori devono essere in possesso del Certificato Digitale Covid UE o di altra certificazione equivalente che dimostri l’avvenuta vaccinazione con ciclo completo da almeno 14 giorni, la guarigione dall’infezione o l’esito negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato rispettivamente nelle 48 ore o nelle 72 ore precedenti. L’obbligo non è previsto per i bambini al di sotto dei 12 anni di età.

Grecia

La Grecia, al contrario, ha adottato nuove misure di sicurezza. A prescindere dall’avvenuta vaccinazione o dalla guarigione dall’infezione, i viaggiatori devono esibire l’esito negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato rispettivamente nelle 24 ore o nelle 72 ore precedenti. Sono esenti da tale obbligo solamente i bambini di età inferiore ai 6 anni. È inoltre necessario, per ogni turista, compilare il modulo PLF.

Irlanda

Per poter fare ingresso in Irlanda, è indispensabile rispettare norme più stringenti. Chi è in possesso del Certificato Digitale Covid UE per avvenuta vaccinazione o guarigione dall’infezione negli ultimi 6 mesi deve sottoporsi ad un tampone antigenico o molecolare rispettivamente nelle 48 ore o nelle 72 ore precedenti l’arrivo nel Paese. Chi invece non possiede tale certificazione, deve effettuare un tampone molecolare nelle 72 ore che precedono l’ingresso. In ogni caso, i viaggiatori sono tenuti a compilare il modulo PLF e a sottoporsi a test antigenici quotidiani per i 5 giorni successivi all’arrivo.

Portogallo

Anche il Portogallo ha adottato nuove regole per l’ingresso nel suo territorio. In particolare, tutti i viaggiatori (anche se in possesso della Certificazione Digitale Covid UE) devono esibire l’esito negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato rispettivamente nelle 24 ore o nelle 72 ore precedenti. L’obbligo non riguarda i bambini di età inferiore ai 12 anni. Inoltre è necessario compilare il modulo PLF prima di arrivare nel Paese.

Spagna

In Spagna la normativa è più complessa: le autorità pubblicano settimanalmente la lista dei Paesi considerati a rischio, per i quali vigono misure di sicurezza speciali. È quindi necessario verificare con attenzione prima di partire se l’Italia è inserita in tale elenco (possono esserlo anche solamente le singole regioni). In generale, per chi proviene dai Paesi non a rischio è necessario unicamente compilare un formulario di salute pubblica – disponibile su questo sito per chi arriva via aerea e su questo sito per chi arriva via mare.

I viaggiatori in arrivo dai Paesi a rischio, invece, devono compilare il formulario ed essere in possesso della Certificazione Digitale Covid UE o certificato equivalente che attesti uno di questi requisiti:

  • l’avvenuta vaccinazione completa da almeno 14 giorni;
  • la guarigione dall’infezione da meno di sei mesi;
  • l’esito negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato entro le 48 ore precedenti.

Le regole per viaggiare verso i Paesi extra-UE

La lista D include numerosi Paesi extraeuropei, verso i quali si può viaggiare per motivi turistici. L’elenco comprende: Argentina, Arabia Saudita, Australia, Bahrein, Canada, Cile, Colombia, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Qatar, Ruanda, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale, basi britanniche nell’isola di Cipro), Repubblica di Corea, Stati Uniti d’America, Uruguay, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao.

Regno Unito

Per poter fare ingresso nel Regno Unito, chi proviene dal nostro Paese deve sottoporsi a diverse limitazioni. Chi è vaccinato o guarito dal Covid, deve seguire dettagliatamente questa procedura:

  • essere in possesso dell’esito negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti il volo;
  • compilare il PLF;
  • prenotare un secondo tampone entro due giorni dall’arrivo e rimanere in isolamento sino alla sua esecuzione.

Chi invece non è immunizzato (ovvero non ha effettuato la vaccinazione e non è guarito dal Covid), deve rispettare regole più stringenti:

  • essere in possesso dell’esito negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti il volo;
  • compilare il PLF;
  • sottoporsi a quarantena per 10 giorni ed effettuare tamponi di controllo al secondo e all’ottavo giorno.

Israele

Per motivi di sicurezza, Israele ha deciso di chiudere temporaneamente le frontiere. Sino al 29 dicembre 2021, è vietato l’ingresso al Paese a tutti i cittadini non residenti. L’Italia è considerata uno dei Paesi ad alto rischio, motivo per cui non si può viaggiare per turismo neanche da Israele verso il nostro Stato.

Stati Uniti

Infine, per viaggiare verso gli Stati Uniti, i cittadini italiani devono sottoporsi ad un test antigenico o molecolare effettuato nel giorno prima della partenza. Viene inoltre raccomandato dalle autorità l’esecuzione di un secondo tampone tra il terzo e il quinto giorno dopo l’arrivo.

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