Uluru preso d’assalto dai turisti prima che ne sia vietata la scalata

Dal 26 ottobre 2019 non sarà più possibile scalare il monolite più grande – e più famoso – del mondo

I turisti stanno approfittando delle ultime settimane di accesso, prendendo letteralmente d’assalto il luogo sacro al popolo aborigeno. Parliamo di Uluru – uno dei luoghi più amati e più fotografati di tutta l’Australia – che non potrà più essere scalato dai turisti a partire dal 26 ottobre 2019.

«Una mia amica che si trova a Uluru dice che ci sono auto posteggiate ai lati della strada per circa un chilometro, lungo la strada che porta al parcheggio», ha scritto su Twitter Katrina Beavan. E le foto che ritraggono la fila di persone, che come tante formiche si arrampicano sul monolite, stanno facendo il giro del mondo.

Dopo il 26 ottobre non si vedranno più scene del genere. Si potrà fare il giro intorno al monolite. Si potranno fotografare alcune sue parti, ma non tutte: alcune sono considerate ancora sacre e si possono solo guardare ma non immortalare.

Il monolite più grande del mondo, alto 350 metri e con una circonferenza di 9,4 chilometri, cuore del Parco Nazionale Uluru-Kata Tjuta del Northern Territory è un vero e proprio simbolo. Ed è straordinario, sotto il cielo stellato, all’alba o al tramonto.

Fin dal 1900, i turisti – specie i giapponesi – arrivano sino a qui per scalarlo e poter osservare il panorama tutt’attorno. Il Parco Nazionale consentiva infatti l’accesso, sebbene gli aborigeni Anangu la considerassero una violazione. Già da tempo, un cartello avvertiva però i viaggiatori, chiedendo loro di non scalare il monolite.

Innanzitutto perché è pericoloso e molte persone sono morte nel tentativo di salire le ripida e scivolosa parete. E poi perché la legge aborigena insegna il modo corretto come comportarsi: «Quella che i turisti chiamano scalata è la strada che i nostri avi seguirono per il giorno della creazione. Ha un grande significato spirituale», si legge. Infatti gli aborigeni considerano molto sacrilega la scalata a Uluru.

Negli ultimi vent’anni è stata portata avanti una campagna che ha fatto notevolmente calare la quantità dei turisti che si sono spinti a scalare la montagna. Se il numero dei visitatori del sito che si fossero spinti fino a Uluru fosse sceso sotto il 20% – aveva promesso il consiglio di amministrazione del parco – la montagna sarebbe stata definitivamente bandita.

Mancano poche settimane al giorno in cui Uluru non si potrà più scalare. Con grande gioia delle popolazioni aborigene. «Non è un parco giochi, questo è un luogo di grande importanza. Se viaggiassi in un altro Paese e trovassi un luogo sacro, dove non è permesso entrare o salire, rimarrei al di qual del limite, avrei rispetto. Non è una cosa per cui sentirsi contrariati o tristi, è un motivo per gioire», ha dichiarato Sammy Wilson, del direttivo del parco.

Foto 123rf

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