La strada che compare e scompare dall’acqua

È stato realizzato un percorso unico nel suo genere, che appare e scompare con le maree e conduce all'isola con la montagna 'bucata'

Esiste strada panoramica unica nel suo genere. Un percorso costruito sull’acqua che emerge e scompare con la marea, per illustrare “il trascorrere del tempo”. La suggestiva installazione incoraggia i viaggiatori a rallentare e ad osservare con attenzione il paesaggio, prendendosi il tempo giusto, sincronizzando i battiti del proprio cuore con quelli della natura.

L’innalzamento e l’abbassamento del livello del mare, causato dagli effetti combinati delle forze gravitazionali esercitate dalla luna, dal sole e dalla rotazione della Terra, scandisce il ritmo della natura stessa. A causa della nostra vita frenetica, oggi ci sintonizziamo raramente su questo ritmo, ma allo stesso tempo siamo sempre più consapevoli dell’importanza e dei benefici per la salute di essere presenti e in contatto con la natura e con noi stessi.

Per aiutare viaggiatori a prendersi il tempo di creare questa connessione, lo studio di architettura e design Snøhettan ha progettato uno spazio di riposo e un’installazione unica nel suo genere a Traelvikosen, lungo la strada panoramica Helgelandskysten.

La strada che appare e scompare al ritmo delle maree

Il sentiero, formato da 55 gradini in granito posti in acqua in linea orizzontale, avanza su un fondale sabbioso fino ad arrivare all’isolotto sovrastato dal monte Torghatten, noto per il caratteristico foro, o tunnel naturale, che lo attraversa nel centro (tappa imperdibile durante il solstizio d’estate).

L’effetto magico è creato dalle pietre, completamente visibili con la bassa marea e completamente nascoste dall’acqua con l’alta marea. Il fondale sabbioso si arricchisce di piccoli dettagli naturali, quando il mare si ritira. E quando la marea torna a salire, l’immagine cambia, così come l’esperienza del paesaggio. Il progetto invita, così, a una comprensione più profonda del tempo stesso e della natura in continua evoluzione.

Arte e natura sulle Norwegian Scenic Routes

Trælvikosen rientra tra le ‘Norwegian Scenic Routes’, 18 strade panoramiche (qui vi sveliamo qual è la più bella della Norvegia e del mondo) che attraversano paesaggi con caratteristiche naturali uniche, lungo le coste e i fiordi, le montagne e le cascate. Gli itinerari sono intesi come alternative alle strade principali, rendendo la guida stessa un momento epico.

Qui sono state create una serie di esperienze per chi viaggia su strada. Le meraviglie naturali sono amplificate dall’arte, dal design e dall’architettura, attraverso installazioni che fanno riflettere in uno scenario spettacolare. L’iniziativa ha reso disponibile al pubblico un’ampia gamma di aree meno conosciute, da esplorare e di cui godere appieno. Il progetto di Snøhetta a Traelvikosen è uno degli undici nuovi progetti architettonici che verranno inaugurati nell’ambito della nuova serie di iniziative Scenic Route.

Torghatten, la leggendaria montagna con il buco

Traelvikosen si trova presso l’estuario di un fiume, nella parte interna di un braccio di fiordo, appena a nord della piccola città di Brønnøysund.

Il team di designer e architetti ha visitato il sito per la prima volta nel dicembre 2018, scoprendo un terreno ricco e molto vario dal punto di vista geologico, con massi erbosi e una varietà di specie che lasciano tracce sul fondo sabbioso. L’estuario poco profondo del fiume, in combinazione con le maree, fa sì che l’esperienza cambi notevolmente nel corso della giornata. Mantenere questa attenzione all’esperienza immersiva nella natura è stato un punto centrale del progetto, che comprende anche l’area di sosta, il parcheggio e altre strutture.

Il sentiero conduce all‘isola di Torget e al Torghatten, la montagna con un buco al centro. Tra le maggiori attrazioni naturalistiche della Norvegia settentrionale, è raggiungibile a piedi in soli 20 minuti. Il foro che attraversa la montagna, lungo 160 metri, alto 35 e largo 15 metri, è davvero impressionante. Secondo una leggenda, venne creato dal troll Hestmannen, il quale avrebbe scoccato una freccia per uccidere la principessa Lekamøya. In realtà,  sarebbe il risultato dell’azione erosiva dell’acqua e del vento risalente all’era glaciale.