Slovenia, tutte le regole per organizzarci un viaggio

Tutto quello che c'è da sapere se volete organizzare un viaggio in Slovenia

Al confine con l’Italia c’è un Paese che regala diverse meraviglie da scoprire durante tutte le stagioni: la Slovenia. Un luogo davvero unico e che ogni anno accoglie milioni di visitatori, italiani compresi. Se state pensando di organizzarci un viaggio ecco le regole da seguire per vivere un’esperienza indimenticabile.

Le regole di viaggio per la Slovenia

Dal 14 giugno 2021 la Slovenia consente l’ingresso anche per i viaggi non essenziali, vale a dire anche per scopi turistici. Attualmente, l’ingresso in Slovenia senza obbligo di quarantena è consentito a coloro che sono muniti di certificato che attesti alternativamente:

  • il risultato negativo di test PCR eseguito entro le 72 ore precedenti o di test rapido/HAG effettuato entro le 48 ore precedenti;
  • un certificato di guarigione dal Covid-19;
  • un certificato di vaccinazione (Certificato Verde UE cartaceo o digitale) o certificato di vaccinazione dopo la guarigione.

In mancanza dei documenti suddetti, i viaggiatori saranno sottoposti a quarantena domiciliare di dieci giorni (purché venga dimostrato di avere un luogo in cui trascorrere tale periodo).

La Slovenia accetta certificati di vaccinazione che attestino che sono trascorsi:  almeno 7 giorni dalla seconda dose di Comirnaty-Biontech/Pfizer,  almeno 14 giorni dalla seconda dose del vaccino Covid-19 di Moderna, almeno 21 giorni dalla prima dose di Vaxzevria-Astra Zeneca, almeno 14 giorni dalla dose di Janssen-Johnson & Johnson /Janssen-Cilag, almeno 21 giorni dalla prima dose di Covishield – Serum Institute of India/AstraZeneca, almeno 14 giorni dalla seconda dose di Sputnik V – Centro nazionale di ricerca epidemiologica e microbiologica Gamaleja, almeno 14 giorni dalla seconda dose di CoronaVac – Sinovac Biotech, almeno 14 giorni dalla seconda dose del vaccino Covid-19 – Sinopharm.

Gli attestati di vaccinazione possono essere: una scheda predisposta e compilata del produttore del vaccino, oppure l’iscrizione nel libretto delle vaccinazioni, oppure un certificato di avvenuta vaccinazione (anche cartoncino che la persona riceve alla vaccinazione) e, infine, il Green Pass UE.

Oltre agli attestati in lingua slovena sono validi gli attestati nelle lingue delle minoranze nazionali (Italia, Ungheria) nelle aree bilingue e nei Paesi che sono riconosciuti da convenzioni o accordi reciproci (Ungheria, Serbia). E’ consigliato munirsi di traduzione  in inglese o in tedesco.

Inoltre, per semplificare il viaggio in Slovenia, la Polizia ha predisposto l’app Ingresso in Slovenia ma con utilizzo facoltativo.

Situazione epidemiologica in Slovenia

La Slovenia ha dichiarato finita l’epidemia a partire dal 15 giugno 2021. Ma nonostante il quadro epidemiologico più favorevole, alcune misure di contenimento restano in vigore. La condizione PCT (P-guariti, C-vaccinati, T-testati) deve essere soddisfatta sia dai fornitori che dagli ospiti provenienti da tutti i Paesi:

  • all’interno dei locali di ristorazione;
  • negli alloggi turistici (negli hotel, appartamenti, campeggi);
  • agli eventi culturali;
  • in occasione di eventi sportivi;
  • ai cortei pubblici e agli eventi con più di 100 partecipanti;
  • durante l’attività fieristica;
  • durante le attività congressuali;
  • negli esercizi di ristorazione che offrono musica da ballo ossia un programma di svago;
  • nei casinò e nelle sale da gioco.

La condizione PCT non si applica ai minori fino ai 18 anni (in caso di evento culturale e sportivo i minori fino ai 15 anni compiuti)se accompagnati dai familiari stretti o dai tutori.

Quando si soddisfa la condizione PCT, non è più obbligatorio l’uso di una maschera protettiva per:

  • gli ospiti all’interno di ristoranti;
  • gli ospiti nelle strutture ricettive;
  • i visitatori di una fiera nei locali al chiuso;
  • i partecipanti ad attività congressuali al chiuso;
  • i visitatori di casinò, sale da gioco e giochi d’azzardo;
  • i visitatori di eventi culturali;
  • gli spettatori alle competizioni sportive.

Negli altri casi è ancora obbligatorio l’uso della mascherina protettiva negli spazi pubblici al chiuso. È necessario prevedere, inoltre, una distanza interpersonale di 1,5 metri all’aperto. Se ciò non è possibile, è obbligatorio l’uso di una mascherina protettiva.

In sostanza, soggiornare in strutture turistiche nella Repubblica di Slovenia è possibile solo per le persone che presentano un certificato di PCR negativo o un test antigenico rapido, un certificato di recupero dal Covid-19, un certificato di vaccinazione o un certificato attestante che ci si è ripresi dal virus e si è stati vaccinati. Inoltre, non ci sono limitazioni per bar e ristoranti e i locali notturni e le discoteche possono essere aperti dalle 5:00 alle 24:00. Tuttavia, è bene sapere che solo i consumatori con prova di recupero, vaccinazione o test (condizione PCT) possono entrare in strutture di questo tipo (all’interno). Infine, la circolazione delle persone su tutto il territorio della Repubblica di Slovenia è temporaneamente vietata tra le 22:00 e le 05:00 e i movimenti tra regioni sono sospesi fino all’11 aprile, ad eccezione delle persone che presentano una condizione PCT.

Cosa fare al rientro in Italia

Per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori di cui all’Elenco C, compresa la Slovenia, la normativa valida fino al 30 agosto del 2021 prevede che all’ingresso in Italia sia obbligatorio:

  • compilare prima della partenza il Passenger locator form e presentarlo a chiunque deputato ai controlli
  • presentare la Certificazione verde COVID-19 in una delle seguenti lingue: italiana, inglese, francese o spagnola; la Certificazione deve attestare una delle seguenti condizioni:
    • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2 da almeno 14 giorni, oppure
    • esser guariti da COVID-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo), oppure
    • essersi sottoposti a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

NB. I viaggiatori non in possesso del Green Pass e che abbiano soggiornato per almeno 14 giorni in uno stato dell’elenco C, possono presentare copia cartacea o digitale del referto del tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia.

La mancata presentazione anche solo di uno di questi documenti comporta che il soggetto sia sottoposto a isolamento fiduciario per 5 giorni, al termine dei quali verrà effettuato un tampone antigenico o molecolare.

Vi ricordiamo, tuttavia, che le regole di viaggio in Slovenia o in qualsiasi altro luogo sono in continuo mutamento. Per questo, prima di organizzare un viaggio, vi invitiamo a visionare i siti istituzionale del Paese di destinazione e la scheda della vostra meta tramite il sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ViaggiareSicuri.

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Vista panoramica sul lago di Bled in Slovenia

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