Marrakech: inaugurato il museo di Yves Saint Laurent

In quella città tanto amata da Yves Saint Laurent, ha inaugurato 19 ottobre il nuovo museo dedicato allo stilista e alla sua Maison


Fonte: Instagram

Di Marrakech, Yves Saint Laurent era follemente innamorato. Ci arrivò per la prima volta nel 1966 e, da quel momento, non riuscì più a dimenticarla. La trasformò in una sorta di seconda casa, stabilendo la sua residenza, a partire dal 1980, nella villa ai Jardin Majorelle. Viveva qui, Yves, con l’amato compagno Pierre Bergé. In quella casa blu come il cobalto, coi suoi cactus e le alte palme.

Il 19 ottobre, a dieci giorni di distanza dall’inaugurazione del museo parigino nella casa-studio della coppia (in avenue Marceau), anche Marrakech ha presentato il suo omaggio a Yves Saint Laurent. Un museo dall’esterno in mattoni rossi – come da tradizione marocchina -, situato in Rue Yves Saint Laurent, proprio accanto agli appena ristrutturati Jardin Majorelle. Progettato dallo Studio KO, accoglie in 4000 metri quadrati – pieni di magia – una collezione permanente delle creazioni dello stilista, messe in risalto dalla scenografia di Christophe Martin. Un’area di 150 metri quadrati è dedicata alle esposizioni temporanee, e ci sono anche un auditorium con 130 posti a sedere, una boutique, un bookshop, un ristorante – café e una ricca libreria con oltre 5000 volumi.

«Quando Yves Saint Laurent scoprì Marrakech nel 1966, si affezionò talmente tanto alla città da decidere di acquistare una casa, qui, così da poterci tornare regolarmente. È perfettamente naturale che, cinquant’anni dopo, Marrakech dedichi un museo alle sue creazioni, che da questo Paese erano tanto ispirate», ha dichiarato Pierre Bergé. Mentre il direttore, Björn Dahlström, spiega che quei mattoni rossi restituiscono l’effetto della trama del tessuto. «Sarà un esteso viaggio nel mondo di Saint Laurent, attraverso i più di cinquemila abiti, i quindicimila accessori fra borse, scarpe, gioielli. Nonché una quantità infinita di disegni e di libri che la Fondazione Pierre Bergé-Yves Saint Laurent ha diviso fra qui e Parigi», ha dichiarato poco prima dell’inaugurazione di quel museo che – i visitatori – li accoglie ora con l’iconico abito “Omaggio a Mondrian” del 1965.

Lì accanto, i Giardini Majorelle. Che devono il nome al pittore francese che acquistò questo piccolo terreno, per costruire quella che è oggi Villa Oasis, insieme al suo atelier e ad un giardino botanico tra i più belli al mondo. Un luogo straordinario, che Yves e Pierre acquistarono per salvarlo.

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