In che modo i fatti dell’11 settembre hanno cambiato per sempre i viaggi

Controlli più rigidi, divieti e nuove misure di sicurezza : come è cambiato il nostro modo di viaggiare in aereo dopo quel tragico giorno

Sono trascorsi 20 anni esatti dagli attacchi terroristici alle Torri Gemelle del World Trade Center di New York, che ha sconvolto gli Stati Uniti e il mondo, e cambiato per sempre il corso della storia. Quelle immagini sarebbero diventate tra le più tristemente note dei nostri tempi, finendo per ripercuotersi significativamente sulle abitudini di viaggio in aereo. Volare in America, e nel resto del pianeta, non sarebbe più stato lo stesso.

Dopo l’11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno riformato profondamente la legislazione, al fine di garantire la propria sicurezza interna anche nel settore dei trasporti, adottando il 19 novembre di quell’anno l’Aviation and Transportation Security Act (ATSA).

Negli aeroporti e nelle compagnie aeree sono state introdotte norme più severe non appena sono ripresi i viaggi aerei. A seguito dell’attentato alle Torri Gemelle, tutti i passeggeri dai 18 anni in su hanno avuto bisogno di un documento d’identità valido per poter volare, anche sui voli nazionali.

In risposta all’11 settembre è stata stilata, inoltre, la “No Fly List”, un elenco di persone a cui è stato vietato viaggiare con aerei all’interno o all’esterno degli Stati Uniti. Ma anche gli altri Paesi sono diventati più rigorosi nei controlli.

Le cabine di pilotaggio sono state dotate di porte blindate, onde evitare l’ingresso a persone non autorizzate. Sono stati intensificati i controlli dei bagagli a mano così come quelli su indumenti e accessori dei passeggeri, e sono state imposte una serie di restrizioni, come il divieto di portare nel bagaglio a mano alcuni oggetti considerati pericolosi, tra cui taglierini e forbicine.

A partire dal 2006,  a seguito di una serie di attentati sventati in Inghilterra è entrato, inoltre, in vigore un nuovo regolamento ancora più restrittivo, in particolare sull’utilizzo di liquidi a bordo. Oggi chi viaggia in aero non può portare nel bagaglio a mano liquidi come bagnoschiuma, gel, profumi, creme e bibite, a meno che non siano contenuti in recipienti con una capacità uguale o inferiore a 100 ml.

Tra le novità introdotte dopo quel tragico 11 settembre c’è anche il body scanner, inizialmente voluto in 19 scali americani dalla Trasportation Security Administration, poi installati a partire dal 2010 anche negli aeroporti di Malpensa e Fiumicino.

Oggi la sicurezza dei passeggeri è sempre più una priorità anche a causa della pandemia di Covid-19, che ha incrementato la popolarità delle tecnologie biometriche. Già dal 2019, nello scalo di Roma prima e, in seguito, in quello di Linate è stato avviato il progetto di “Face Boarding”, che sostituisce il controllo di documenti e carta di imbarco con il riconoscimento facciale.

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