Kastellorizo, l’isola di “Mediterraneo” da sempre nel cuore degli italiani

Immersa nel blu del Mar Egeo, questa piccola isola ha incantato Gabriele Salvatores a tal punto da sceglierla come location del film premio Oscar

Quando si parla di paradiso greco, non si può non pensare a Kastellorizo. Immersa nel blu del Mar Egeo, questa piccola isola, che ha incantato Gabriele Salvatores a tal punto da sceglierla come location di “Mediterraneo”, vincitore del premio Oscar come miglior film straniero nel 1992.

È al porticciolo di “Megisti”, altro nome dell’isola, oltre a quello di Castelrosso, che funge anche da porto e da Capitale, che il gruppetto di militari italiani composto dal Sergente Maggiore Nicola Lorusso (Diego Abatantuono), Giuseppe Cederna (Antonio Farina), che si trasferirà definitivamente a vivere sull’isola, Corrado Noventa (Claudio Bisio) e gli altri, comandati dal Tenente Raffaele Montini (l’attore Claudio Bigagli), vive in isolamento dimenticato persino dal proprio Paese.

Poco nota al turismo di massa, Kastellorizo è ancora tale e quale come la si vede nel film. A soli 3 chilometri dalle coste della Turchia, da sempre è contesa dai due Paesi. In particolare il governo turco vorrebbe sfruttare il sottosuolo nei pressi dell’isola alla ricerca di gas.

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Una scena del film @Ansa

Ma quest’isola ha una storia secolare: è stata la sede di minoici e micenei già nel Neolotico. Durante l’epoca ellenistica faceva parte di Rodi e fu sede di una flotta romana. Dopo il dominio bizantino, l’isola fu conquistata da un Sultano d’Egitto, soltanto nel 1948, dopo il dominio tedesco e poi italiano (ed è proprio in questo periodo che è ambientato il film), l’isola è tornata alla Grecia.

Megisti è divisa in tre zone: Pigadia, Chorafia e il pittoresco porticciolo di Mandraki. Tra vicoli e piazze si riconoscono alcuni dei set del film. I Cavalieri di San Giovanni costruirono un castello, a picco sulla roccia rossastra che si trova sopra il porto. È da quella fortezza, con pareti spesse e merli, che è nato il nome dell’isola. Ed è anche il punto più panoramico da cui godere di una vista impagabile.

Oltre a essere poco conosciuta, questa isoletta è davvero piccola: si estende per appena 12 km. Si può fare il giro in meno di 24 ore e godersi il resto del tempo tra il mare e la tranquillità del porto. Inoltre, i pochi traghetti che portano i turisti ogni giorno consentono un numero di accesso limitato e anche gli alberghi dove soggiornare sono pochi e tutti a conduzione familiare. Proprio grazie a questa politica di tutela dell’isola anche le acque sono limpide e cristalline tanto che è facile avvistare tartarughe e delfini.

È famosa soprattutto per le sue scogliere e le incantevoli calette dalle quali fare tuffi e ammirare il mare. In particolare, sul lato orientale dell’isola troverete Faros, Kavos e Plakes.

Il luogo più fotografato dell’isola, almeno dagli italiani che vi trascorrono le vacanze, è una casetta color pastello che si scorge in cima alla montagna: è la mitica casa di Vassilissa, la prostituta del film che aveva ammaliato tutto il plotone italiano in avanscoperta, facendo breccia nel cuore del fortunato attendente Farina. Oggi la casa non è aperta al pubblico ma i turisti si divertono a scattare fotografie, illudendosi che da un momento all’altro possa uscire di casa la bella greca.

Kastellorizo ​​è una delle isole più tranquille del Mediterraneo. Certo, il boom turistico seguito all’uscita del film ha incrementato i visitatori sull’isola in modo considerevole, ma l’atmosfera che si respira è ancora molto rilassata.

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L’isola di “Mediteraneo” @123rf

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