Chi sceglie Silba (o Selve) come meta per le proprie vacanze, deve essere consapevole di un’informazione precisa prima di tutto il resto: bisogna lasciare indietro un certo modo di stare al mondo. Ci troviamo in Croazia, per la precisione su un traghetto che si allontana dalla costa di Zara fino a che non compare questa affascinante terra emersa a forma di otto disteso sull’acqua, un aspetto curioso perché stretta al centro e allungata verso due estremità verdi. Ancor più peculiare è il fatto che, in quel punto sottile, si trova l’unico centro abitato dell’isola, un piccolo universo che si attraversa in pochi minuti.
Qui le automobili quasi non si sa cosa siano, se non per qualche mezzo di servizio. Sono i passi umani e il sole a scandire le giornate, poiché Silba è una vera e propria isola pedonale, quasi una rarità nel Mediterraneo contemporaneo. Ma non è finita, in quanto questa perla in mezzo a un limpido Adriatico rientra pure tra le isole più verdi della Croazia, dove vivono poco più di 300 residenti stabili.
Silba, tra le altre cose, ha molti soprannomi, tra cui “Porta della Dalmazia” e “Isola dell’Amore”. Il primo parla della sua posizione geografica, tra il Golfo del Quarnero e la Dalmazia settentrionale. Il secondo nasce da una storia concreta, impressa nella pietra e nella memoria collettiva.
Indice
Cosa vedere a Silba
L’identità di questo angolo di Croazia si svela attraverso dettagli che con un sguardo frettoloso rischiano di sfuggire. Spesso sono bellissime minuzie celate dietro portoni di legno massiccio o svettanti sopra i tetti di tegole rosse. L’architettura parla un linguaggio di amore e attesa, riflettendo la vita di chi passava anni scrutando l’orizzonte mentre aspettava il ritorno delle navi.
Toreta, la torre dell’amore
Nel centro dell’isola si alza una struttura insolita, una torre in pietra con una scala a spirale che gira su sé stessa fino a una terrazza panoramica. Si chiama la Toreta e nasce da una vicenda che ha il sapore delle leggende (anche se affonda in fatti reali).
Il capitano Petar Marinić partì per mare promettendo alla donna amata una vita insieme e una torre da cui osservare l’orizzonte. Tornò dopo 20 lunghi anni, ma purtroppo trovò una realtà diversa. La promessa, però, rimase. Attese ancora e la mantenne sposando la figlia di lei, Domenika, e costruendo quella torre come simbolo di fedeltà ostinata. L’iscrizione sulla casa ricorda ancora quell’impegno, al punto che salire fino in cima equivale a guardare le rotte che hanno segnato la vita di intere generazioni.
Il borgo di Silba
L’omonimo villaggio presenta una serie di strade strette e graziose che si intrecciano tra case in pietra, cortili nascosti e giardini rigogliosi. Molte abitazioni appartenevano a capitani e armatori, costruite tra il XVIII e il XIX secolo. Alcune mostrano dettagli architettonici raffinati, altre restano più semplici.
Due piccoli porti definiscono il ritmo del luogo: Žalić sul lato occidentale accoglie i traghetti, mentre Mul, a est, raccoglie imbarcazioni più piccole. Tra i due si sviluppa la vita quotidiana, fatta di incontri brevi, saluti ripetuti e una familiarità che sorprende chi arriva da fuori.

Chiese e tracce religiose
Da queste parti la spiritualità ha lasciato segni diffusi. Ne è un esempio la Chiesa di San Giovanni, risalente alla fine del XVI secolo, uno dei luoghi più antichi di Silba. Non è da meno la Chiesa di San Marco, la quale si trova poco distante dal mare e porta con sé un legame diretto con la tradizione veneziana.
La Chiesa della Madonna del Carmelo, infine, in passato era un monastero francescano che oggi racconta una fase diversa della storia locale legata alla presenza religiosa stabile.
Arte e cultura contemporanea
Silba ha attirato negli anni artisti e musicisti. La Galleria Marija Ujević-Galetović rappresenta uno dei punti di riferimento culturali, con opere che dialogano con il paesaggio circostante.
Durante l’estate, l’isola cambia tono grazie al Silba Cultural Summer, festival con concerti, teatro e proiezioni che si alternano.
Il punto più alto, Varh
A soli 85 metri sul livello del mare, il Varh rappresenta la cima di questo fazzoletto di terra. Per arrivarci c’è un sentiero che attraversa una vegetazione densa e profumata. Dall’alto si distinguono le isole vicine come Premuda e Olib, mentre l’Adriatico si apre in tutte le direzioni.
Le spiagge più belle di Silba
Come gran parte delle isole croate, anche Silba presenta una costa frastagliata modellata da secoli di venti e correnti. Condizioni che hanno fatto sì che le rive siano ricche di calette alternate di ghiaia fine e sabbia chiara, tutte lambite da acque trasparenti con tonalità turchesi emozionanti. Tra le migliori segnaliamo:
- Šotorišće: baia principale sul lato orientale, con fondale sabbioso che regala al mare una sfumatura azzurra intensa. L’ingresso in acqua è dolce, tanto da rivelarsi adatta anche a chi cerca tranquillità.
- Pocukmarak: ampia distesa di ghiaia poco distante dal centro, dove tutto è limpido pure nei giorni più affollati.
- Tratica: minuta insenatura vicina al paese. Il momento migliore arriva verso sera, quando la luce cambia e il mare riflette sfumature più calde.
- Pernastica: spiaggia sabbiosa (una rarità in Croazia) circondata da pini e raggiungibile con un percorso tra la vegetazione o via mare.
- Dobre Vode: qua lo spazio è ridotto, ma i colori sono tra il verde e il celeste. Non sono presenti servizi ed è quindi ottimale per coloro che desiderano un po’ di sano isolamento.
- Nozdre: insenatura con formazioni rocciose modellate dal mare, in cui ci si sente distanti dal resto del mondo.
Come arrivare
La graziosa Silba si raggiunge soltanto via mare. I collegamenti (traghetto o catamarano) partono principalmente da Zara e da Pola, oltre che da isole vicine come Lussino e Susak (con tempi variabili).
Silba è un bellissimo angolo di Croazia che resta fuori dalle rotte più battute, tanto da non voler sfidare i tempi attuali: non cerca attenzione come fanno tutti, perché la riceve già da chi ha voglia di rallentare davvero.