I misteriosi simboli del Duomo di San Giorgio, a Ferrara

Cosa si nasconde dietro la simbologia dello splendido Duomo di San Giorgio, tra geometria sacra e alchimia

Il Duomo di San Giorgio, a Ferrara, cela numerosi misteri. La sua facciata è tanto ammaliante quanto misteriosa e ancora oggi è sottoposta a costanti studi: ma qual è il motivo?

Cattedrale davvero maestosa e ricca di misteri, il ferrarese Duomo di San Giorgio è un affascinante insiene di simboli alchemici, numeri e ricorrenti geometrie sacre che da sempre attirano curiosi e studiosi. Risale al 1135, evanta due differenti stili: osservandone la parte inferiore della facciata è possibile apprezzare il romanico, che si tramuta poi in gotico nell’area superiore.

Duomo di San Giorgio

Studiando con attenzione la facciata è possibile rendersi conto della grande presenza di vegetazione tra gli intrecci che ricoprono l’intera struttura cristiana. Vi è di fatto riportato il giardino dell’Eden, con svariati simboli del Creato. Una natura alchemica che tramuta l’intera cattedrale in un gigantesco albero della vita. Ogni elemento merita uno sguardo approfondito, considerando come nulla è posto per caso. Le foglie sono di vite, il che richiama il vino e dunque il sangue di Cristo; le palme ci riportano al martirio dei santi, mentre l’acanto è un ponte tra noi e il regno egizio.

All’entrata della cattedrale di Ferrara è impossibile non notare le mostruose figure della facciata. Vien da chiedersi come mai delle mostruosità tali siano state scelte per custodire un luogo della cristianità. È possibile però che l’intento fosse quello di rammentare costantemente ai credenti la presenza del male nel mondo, pronto a corrompere l’animo in qualsiasi momento. Sulla facciata è presente anche una rappresentazione dell’inferno, con Lucifero intento a inghiottire l’anima dei dannati. Una scena che per alcuni studiosi richiama il giudizio di Osiride, immagine egizia con un mostro che inghiotte il cuore del Faraone che ha fallito la pesature delle anime.

Duomo di San Giorgio

La geometria sacra è rintracciabile nella perfezione architettonica dell’opera, che doveva rappresentare la casa di Dio in terra: tutto ciò che era asimmetrico e imperfetto veniva considerato come opera del diavolo. Di grande interesse sono inoltre le colonnine del Duomo, poste sul lato destro della cattedrale. Vennero realizzate dai maestri Comacini, famosi per la loro tendenza a lasciare dei messaggi nascosti nelle proprie opere, e custodiscono un simbolismo alchemico che in pochi sono in grado di comprendere pienamente.

Ad oggi nessuno ha mai proposto una versione convincente, o almeno nessuno ha voluto divulgarla al pubblico, magari per la presenza di un obbligo a mantenere il segreto, posto alla fine del messaggio. Altra spiegazione alla loro irregolarità, ben più semplice, è che i maestri volessero sfoggiare le proprie doti, mostrandosi in grado di plasmare il marmo a proprio piacimento. Una razionalità, questa, che nulla toglierebbe allo splendore del Duomo di Ferrara.

Duomo di San Giorgio

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I misteriosi simboli del Duomo di San Giorgio, a Ferrara