Cosa vedere a Lione, la città francese tra i due fiumi

La Città Vecchia, le chiese, i passaggi coperti: ecco tutti i luoghi da visitare durante un viaggio a Lione

Dopo Parigi e Marsiglia, la città più grande della Francia è Lione. Ecco cosa vedere in questa località costruita sulla confluenza del Rodano e della Saona, e caratterizzata da un centro storico tra i più belli del Paese.

Ed è proprio il centro storico, il luogo perfetto da cui iniziare la propria visita a Lione: la sua “Città Vecchia“, che è stata recuperata e che è oggi tutelata dall’Unesco, è tutto un susseguirsi di vicoli e di piazzette, di chiese e di palazzi storici. Ed è casa di ristorantini tipici che invitano a sedersi ai loro tavolini in ferro battuto.

Qui, nel centro storico di Lione, l’ideale è passeggiare senza meta alla scoperta degli angoli più suggestivi della zona, ma c’è un luogo che è davvero imperdibile: è la Place des Terreaux. Qui si affacciano il Municipio e il Museo delle Belle Arti, qui sorge la splendida fontana di Bartholdi, lo scultore della Statua della Libertà, che era destinata a Bordeaux ma che a Lione finì perché questa non poteva più permettersela.

Places de Terreaux, Lione

Dopo una passeggiata nella Città Vecchia, il consiglio è di visitare la Cattedrale di Saint Jean, dedicata a Santo Stefano e San Giovanni Battista. Costruita a partire dal 1100, con lavori che durarono ben 300 anni, è uno tra i migliori esempi in Europa di transizione dal romanico al gotico.

Per costuire questa chiesa larga 80 metri, furono sottratte le pietre usate per i monumenti romanici della città: oggi, una visita qua è d’obbligo. Anche al suo interno, dove è custodito uno degli orologi astronomici più antichi del continente. Passate qui alle 12.00, alle 14.00, alle 15.00 o alle 16.00, quando va in scena un vero e proprio spettacolo della meccanica.

Cattedrale di Saint Jean, Lione

Un’altra splendida chiesa di Lione è la Basilica di Fourvière, il luogo sacro più importante della città. La collina su cui è stata costruita fu teatro, nel passato, dell’uccisione dei primi martiri cristiani di Lione: oggi, a vederla dal basso, sembra un gigantesco elefante rovesciato a causa delle sue quattro torri ottagonali.

A colpire è la mescolanza di stili utilizzati: all’esterno si possono vedere le influenze gotiche, classiche, bizantine. Al suo interno, spettacolare è la navata in mosaico, che rappresenta la vita della Vergine Maria. Per raggiungere la Basilica di Fourvière, oggi, si può fare una bella passeggiata oppure utilizzare la comoda funicolare.

Basilica di Fourvière, Lione

Al di là delle sue grandi architetture, religiose e non, Lione è una città da scoprire piano piano. I suoi traboules, ad esempio, ne costituiscono la vera anima: questi passaggi coperti, costruiti a partire dal Rinascimento, sono stati negli anni impiegati a diversi scopi. Sebbene oggi la maggior parte sia privata e chiusa al pubblico, ce ne sono alcuni ancora visitabili. Su tutti, quelli di Rue St Jean 54 e 27 e di Place du Gouvernement.

Perché è proprio così, che Lione va vissuta: camminando senza una precisa destinazione, pronti a lasciarsi stupore dai suoi monumenti, dalle sue vie, dal suo spirito.

 

 

 

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