Venezia, il Sindaco vuole cacciare chi si fa un tuffo nei canali

A chi si fa un bagno potrebbe essere applicato il 'DASPO', come accade negli stadi

Se state programmando un viaggio a Venezia ed avete pensato di farvi un bagno nei canali della città lagunare, sappiate che potreste rischiare presto di subire un provvedimento davvero pesante.

L’amministrazione comunale, infatti, starebbe decidendo di punire chi si tufferà nelle acque della città con l’ordine di allontanamento e una richiesta simile a quella del DASPO (che vieta l’ingresso dei tifosi violenti allo stadio) alla questura, che può arrivare fino a sei mesi per le persone incensurate.

E non solo, perché al ‘bagnante’ potrebbe essere comminata una multa non più da 50 euro – come è attualmente – ma da ben 450 euro, dal momento che gli potrebbe essere contestato anche il reato di pericolo per la navigazione.

Misure rigide che il Comune di Venezia potrebbe adottare grazie ad alcune prerogative previste dal recente decreto legge Minniti sulla sicurezza.

Il Sindaco Luigi Brugnaro, inoltre, vorrebbe usare la mano pesante anche contro chi si ubriaca, molesta le gente, imbratta i muri con le scritte e detiene droga con qualsiasi finalità: il rischio è di passare anche una notte in prigione.

Insomma, quando si è a Venezia, meglio tenere i piedi lontano dall’acqua e optare per delle sane passeggiate tra i calli, i campi e i campielli della città.

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