Multe a Venezia: 450 euro a chi non rispetta la città

Venezia, la sua battaglia contro i turisti irrispettosi, l’ha iniziata tempo fa. Oggi, arrivano multe da 450 euro per le effrazioni più gravi

Il problema dei turisti che – nelle città d’arte – compiono bravate o si rendono protagonisti di veri e propri danneggiamenti, affligge tutta Italia. Tanto da costringere i Comuni a prendere provvedimenti severi. Oggi, è la volta di Venezia. Che, dopo la vicenda dei quattro turisti belgi che – in mutande – si sono tuffati nel Canal Grande dal Ponte di Calatrava, ha deciso di innalzare a 450 euro le sanzioni per gli atti più gravi. Sanzioni che, fino a ieri, era quantificate – di media – in 50 euro.

La decisione arriva dalla Giunta comunale. E, soprattutto, dal sindaco Luigi Brugnaro. Che ha spiegato: “L’obiettivo è rendere più efficace l’azione deterrente rispetto a quanti pensano di venire nel Comune di Venezia e poter fare quello che vogliono, non rispettando la città, il decoro urbano, l’incolumità pubblica e la sicurezza”. E così, se in alcuni casi a intervenire sono gli stessi cittadini – che, sempre più spesso, rimproverano i turisti rei di danneggiare le loro città -, in altri casi si rende necessario l’intervento delle autorità. Per punire – ma soprattutto per prevenire – gesti vandalici e pericolosi.

Così, a Venezia, chi da oggi girerà a torso nudo per le vie della città rischierà una multa di 200 euro. Chi sarà sorpreso a imbrattare un monumento, sarà punito con una sanzione da 400 euro; 450 euro per chi si tuffa e nuota nei rii e nei canali; 400 euro per gli artisti di strada che si esibiscono senza autorizzazione; 400 euro per i mendicanti che ostacolano i passaggi; 400 euro per chi abbandona i rifiuti in acqua o lungo le strade della città.

Ma non è, Venezia, l’unica città ad aver deciso di utilizzare il pugno duro coi turisti. In Sardegna, ad esempio, dallo scorso aprile un’ordinanza balneare impedisce di asportare “qualsiasi elemento costituente il tessuto naturale dell’arenile (quale sabbia, ghiaia, ciottoli, conchiglie, sassi ecc”. A farne le spese, un gruppo di turisti bergamaschi. Che, sorpresi a sottrarre conchiglie a Cala Burroni (Villasimius), sono stati multati con 3.000 euro. In Toscana, cinque turisti provenienti dal nord Italia si sono visti multare ciascuno con 3.333 euro per aver fatto il bagno completamente nudi. È successo nell’area di Fossa Camilla, a Castagneto Carducci. Una zona frequentata dal turismo naturista, senza però il via libera dell’amministrazione comunale.

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