Las Vegas, cosa fare, cosa vedere e dove sposarsi

Sogni e disperazione, fughe d'amore e nozze lampo, ricchezza e povertà, brillantini e degrado

»Viva Las Vegas / with your neon / flashing / And your / one-armed / bandits crashing / All your / hopes down the /drain / Viva Las Vegas / turning day into / night time turnin’ / ‘night into day / time if you’ve seen it once you’ll / never be the / same again» (Bruce Springsteen)

Sogni e disperazione, fughe d’amore e nozze lampo, ricchezza e povertà, brillantini e degrado. Cosa aspettarsi arrivando in questa città piazzata in mezzo al deserto dipende da cosa si stia cercando, o da cosa si stia fuggendo, come da puro istinto yankee. Di sicuro c’è che Las Vegas – oasi del gioco d’azzardo piazzata in mezzo al deserto del Nevada – somiglia a un’esperta donna di strada: seducente e luccicante di notte, pallida, stropicciata e con il trucco sfatto la mattina presto.

Meglio arrivare qui di sera, quando lo Strip – come viene chiamata la Las Vegas Boulevard South, che taglia la città – dà il meglio di sé. Tutte le luci sono accese, tutti gli hotel e i casino mostrano i loro artifici: ecco l’imponente Sfinge del Luxor, quasi 4.500 stanze, la Statua della Libertà e le montagne russe tra i grattacieli del New York New York Hotel, la fontana luminescente e i giochi di luce del raffinato Bellagio (che ospita lo spettacolo sempre tutto-esaurito “O” del Cirque du Soleil), il Paris con la sua Tour Eiffel, il monumentale Caesar’s Palace con i suoi mitici show (qui Celine Dion ha cantato duecento giorni l’anno per tre anni in un anfiteatro da 4mila posti creato appositamente per lo spettacolo); la silouette del mitico Flamingo, il primo casino hotel di Las Vegas, fondato nel 1946 dal gangster Benjamin «Bugsy» Siegel, che gli diede questo nome in onore della fidanzata dai rossi capelli e dalle lunghissime gambe…

E poco più avanti il grandioso The Venetian, tempio del lusso e del kitsch (anche se ospita anche il prestigioso Guggenheim Hermitage Museum), con la sua laguna in miniatura talmente didascalica, che gli stessi turisti statunitensi che qui restano estasiati probabilmente ci rimarrebbero male scoprendo che a Venezia – quella vera – nei canali non scorre acqua clorata. In fondo allo Strip, come una sentinella, la torre dello Stratosphere da cui ammirare a 350 metri di altezza Las Vegas e il nulla arido del deserto del Mojave che la circonda. Una capacità ricettiva impressionante, che permette a tutti o quasi – grazie alle numerose offerte proposte dagli hotel – di vivere l’ebbrezza di un cinque stelle pranzando poi con 6 dollari a un buffet “all you can eat”. Sin City, come la chiamano gli habitués, è una città agrodolce: con i suoi gruppi di turisti eccitati come bambini in un luna park, gli uomini alla ricerca di sesso facile e spettacoli di lap dance, le coppie in luna di miele, gli amici in delirio da addio al celibato, i malati di gioco, i pensionati che lasciano fino all’ultimo dollaro della loro pensione alle slot machine, i dipendenti in gita premio, i disperati.

È attorno allo Strip e alla vecchia Fremont Street,una zona pedonale oggi coperta dove tutto ebbe inizio, che gira tutta la vita di Vegas: la storia che si respira lungo questo viale parla di pionieri e gangster, di fortune vinte e perse, di investitori lungimiranti e clamorosi crac. Nel recente passato c’è chi ha tentato di renderla una destinazione “per famiglie”, ma una città non si può snaturare e l’esperimento è miseramente fallito. Le stanze si riempiono bene durante le vacanze e nelle stagioni delle convention aziendali, ma tante restano comunque vuote. Intanto però gli hotel vengono prima demoliti e poi subito ricostruiti: più grandi, più belli, più scenografici. Periodicamente si piange la rovina e la decadenza di Las Vegas e se ne preannuncia una morte che non potrà mai verificarsi, finché gli adulti avranno bisogno di una loro città dei balocchi.

DA FARE A LAS VEGAS
– Sposarsi in una delle chapel
. Romanticismo in formula tutto compreso. Meglio prenotare e organizzare tutto via mail prima di partire, ma se la voglia di dire sì vi prende all’improvviso nessun problema: si occuperanno di tutto loro, dai testimoni, all’abito, agli anelli alla musica. Tra le chapel più famose la “Little White Chapel of Love”, la “Graceland Wedding Chapel” e la Little Chapel of the Flower”. Un matrimonio decisamente no-stress, anche se è bene ricordare che non ha validità in Italia, a meno che non lo si registri al ritorno.
Las Vegas Space Flights: esperienza a zero gravità. Un Boeing 727 disegnato per simulare un vero volo spaziale
L’eruzione del vulcano al Mirage Hotel. Dalle 18 alle 23: 30, una ogni 15 minuti. Dentro l’hotel c’è un’incredibile piscina ambientata in una foresta tropicale.
The Fremont Street Experience. Alzate gli occhi al cielo e lasciatevi trasportare dall’incredibile spettacolo di luci e immagini che viene proiettato sulla cupola che copre questa strada pedonale
La battaglia navale del Treasure Island. Ogni 9p minuti a partire dalle 16 e fino alle 23:30
La più grande pepita d’oro (Golden Nugget). La potete vedere esposta al Golden Nugget Hotel, 24 ore su 24.
La collezione d’auto d’epoca dell’Imperial Palace. Una delle più grandi e più raffinate collezioni al mondo di macchine d’epoca: imperdibile. C’è anche la Chrisler di Howard Huges, accessoriata con un sistema di flitri che tenesse lontani i germi.
Il Big Shot allo Stratosphere. Da provare se avete lo stomaco forte: vi catapultano verso l’alto per 50 metri in due secondo e mezzo.
– Una cena all’Emeril’s . Considerato il migliore ristorante di Las Vegas, è curato da uno chef di New Orleans: cucina creola – fusion

DA NON FARE A LAS VEGAS
Indossare scarpe scomode. A Vegas ci si sposta a piedi lungo lo Strip, di casino in casino: inutile mettersi un tacco 10 per poi arrancare.
Sposarsi senza pensarci: ricordatevi che le nozze sono perfettamente valide negli Stati Uniti.
Mangiare al buffet “All You Can Eat” più chip della città, potreste avere una pessima esperienza.
Ordinare il servizio in camera degli hotel, spesso c’è un sovraprezzo salatissimo
Giocare più di quanto ti possa permettere. Tutto a Las Vegas, dagli hotel, ai ristoranti, agli show, è lì per farti giocare e possibilmente perdere. Riflettici
Provare a barare. Ridicolo: i casinò sono pieni di videocamere di sorveglianza e i dipendenti conoscono ogni singolo trucco.

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