Viaggiare senza cellulare: si può e insegna tanto

Ormai sembra che il cellulare sia indispensabile. In realtà scopriamo che non è proprio così

Al giorno d’oggi, in cui tutti sono connessi in maniera istantanea con il mondo, avere il telefono con connessione internet inclusa a portata di mano sembra essere fondamentale. Sembra indispensabile poter chiamare nostra madre per dirle che stiamo tornando a casa; è assolutamente necessario poter controllare sul cellulare l’orario esatto di arrivo dell’autobus. Ma vi siete mai chiesti come potrebbe essere la nostra vita senza telefoni e senza internet? Alcuni ci hanno provato ed è realmente difficile credere a quello che hanno imparato con questo coraggioso esperimento.

Un ragazzo 25enne americano ha deciso di partire senza portare con sé il cellulare. E non è stata per lui una scelta facile, se si considera che il telefono rappresenta tutto il suo mondo. Praticamente connesso con l’esterno 24 ore al giorno, è iscritto a tutti i social network conosciuti. Controlla lo schermo del pc anche se non necessario, e si può davvero definire un mobile dipendente. Poi prende la decisione di partire all’avventura per un fine settimana nel Messico, e di fare qualcosa di estremamente coraggioso: lasciare a casa il cellulare. L’esperienza è stata significativa.

Ma quali sono le cose che questo ragazzo ha imparato? Innanzitutto, che senza il suo cellulare dotato di Google Translate instantanea, comunicare in spagnolo con la gente locale risultava un tantino difficile. Internet ci dà l’illusione di poter comunicare con il mondo, ma in realtà è necessario praticare una lingua per conoscerla davvero. Inoltre, la ricerca di informazioni per conoscere luoghi e tradizioni era davvero complicata. L’unico modo per sapere cosa si vuole visitare, consiste nel guardare i brevi opuscoli informativi presi all’areoporto.

La sensazione positiva provata nel non ricevere le reazioni dei tanti follower alle sue esperienze di viaggio è stata per il ragazzo gratificante. Spesso si pensa che far sapere al mondo cosa facciamo ci faccia stare meglio; in realtà, se non lo si fa, si ha la possibilità di godersi a pieno quello che stiamo vivendo. Senza contare che senza i social network, ogni qual tipo di stato d’ansia e agitazione svanisce. Non c’è più la paura di non essere accettati: commenti, like e critiche non esistono più; ciò che esiste siete solo voi e la vita stessa.

Il ragazzo, terminata la vacanza, ha capito quanto è bello vivere la vita senza pensare a nient’altro se non a cosa fare, cosa vedere e cosa portare con sé. Il bagaglio dei ricordi non si costruisce virtualmente: nessun record di visualizzazioni regala la stessa emozione di un’esperienza vissuta dal vivo.

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Viaggiare senza cellulare: si può e insegna tanto