Trentino per ciclisti: grandi salite del Trentino

I ciclisti amano le grandi salite del Trentino. Ecco 23 itinerari per conoscere la provincia di Trento seduti sulla propria bici da corsa

Per tanti ciclisti le grandi salite trentine sono una meta obbligata, sia per testare il proprio grado di preparazione fisica sia per poter ammirare i magnifici scenari dolomitici. Proprio in questa direzione, volta alla valorizzazione turistica del territorio del Trentino Alto Adige, un gruppo di ex professionisti delle ruote strette ha lanciato il progetto “Grandi salite”. Nello specifico si tratta di 23 affascinanti itinerari utili per far rivivere a tutti gli appassionati le gesta dei grandi ciclisti che si sono affrontati al Giro d’Italia. Un’esperienza un po’ diversa rispetto a quella canonica delle mountain bike, rivolta espressamente a tutti gli amanti delle biciclette da corsa. L’iniziativa è ancora in via di definizione e nel prossimo futuro i ciclisti potranno conoscere anche le caratteristiche delle salite, grazie a una web app dedicata.

I 23 percorsi sono stati concepiti da tre grandi campioni della bici, tutti e tre originari della provincia di Trento e perfetti conoscitori delle strade trentine. I tre sportivi in questione, ossia Alessandro Bertolini, Maurizio Fondriest e Gilberto Simoni, hanno allestito gli itinerari in vista del Giro d’Italia 2016, fornendo i loro suggerimenti all’Accademia della Montagna, Trentino Marketing e alla provincia di Trento, gli ideatori dell’iniziativa. “Grandi salite” nasce come mezzo di promozione turistica delle bellezze naturalistiche presenti nelle Dolomiti. Le 23 salite indicate dai tre ex professionisti avranno una segnaletica dedicata, presente in partenza, all’arrivo e ad ogni chilometro. Chi si avventura in auto o macchina lungo questi percorsi farà quindi bene a prestare molta attenzione a quanti sono impegnati sui pedali.

I 23 itinerari del progetto sono: l’Alpe di Pampeago, il Monte Bondone, la salita di Fai della Paganella, il Passo di Santa Barbara lungo il Monte Velo, il Passo Pordoi, il Passo Rolle a San Martino di Castrozza, il Passo Manghen nella catena del Lagorai, il Passo Coe, la salita di Sega di Ala, il Passo Durone, il Monte Penegal, il Passo Manghen a Molina di Fiemme, il Passo Tonale, la salita di Madonna di Campiglio, il Passo dei Campionissimi, il Passo Vezzena, le salite di Pejo Fonti, Polsa e Vetriolo Terme, la cima Panarotta, il Gardeccia, il Passo Rolle a Predazzo e il Passo Daone. Nomi che evocano inevitabilmente i grandi scalatori del passato, come Charly Gaul o Marco Pantani, che su queste grandi salite costruirono gran parte della loro leggenda.

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