PROMO

Weekend in Ticino, oltre i mercatini c’è di più

Sulle sponde di due laghi si concentrano bancarelle natalizie e street food alpino

Questo finesettimana SiViaggia vi ha portato a visitare la piccola regione della Svizzera che si sente un po’ italiana: il Canton Ticino. In questo periodo la zona si arricchisce della magia del Natale, e l’itinerario ha svelato alcune curiosità, come un incredibile affresco rinascimentale, l’ospitalità della piazza di Locarno e le bancarelle dei mercatini di Natale.Locarno_500Prima tappa del weekend è stata Locarno, che gli stessi svizzeri considerano città calda e accogliente. Si trova sulla riva settentrionale del Lago Maggiore e si raggiunge dall’Italia seguendo la panoramica SS34 che costeggia tutto il lago, da Verbania a Locarno ci vogliono circa 50 minuti, la strada non è delle più agevoli ma regala scorci davvero unici. Nella parte svizzera si scoprono le belle Isole di Brissago prima di arrivare a Locarno.birssago_500Nel cuore della città la Piazza Grande accoglie per il periodo delle feste natalizie fino all’Epifania: Locarno on Ice, una grande manifestazione che comprende la pista di pattinaggio, i concerti e gli igloo caldi per il relax. Tutto intorno alla piazza le casette del mercatino di Natale con lo street food alpino: raclette, crepes e polenta. Ecco come risolvere la cena scaldando la serata. Ogni sera fino al 6 gennaio ci sarà un calendario di appuntamenti con concerti e performance sul ghiaccio.
piazza_locarnoDomenica si parte alla volta di Lugano, percorrendo un’oretta di strada attraversando il Piano di Magadino, un’area agricola e operosa. A Lugano si possono visitare i mercatini che si snodano attorno a Piazza Riforma dove è posizionato il grande albero di Natale, ci hanno raccontato che è stato un dono di un privato alla città.LuganoVisto che siamo a due passi dalla via Nassa, la nota via del lusso ticinese, si può percorrere guardando le vetrine per raggiungere un piccolo gioiello: la Chiesa degli Angeli, che nasconde un l’affresco di Bernardino Luini: un’opera rinascimentale, più famosa della Svizzera. Entrando si resta sbalorditi dalla gamma di colori e figure che accendono questa chiesa che passa quasi inosservata.
chiesa_angeli_500
Prima di partire non dobbiamo perdere uno sguardo d’insieme al Museo del Lac: il nuovo polo culturale della Svizzera italiana, qui ci si può accomodare in caffetteria per godersi una tazza di tè caldo, mentre si sfogliano i programmi delle mostre e dei concerti. Sulla via del ritorno non resta che un’ultima tappa all’outlet di Mendrisio.
lac_vista_lago

Weekend in Ticino, oltre i mercatini c’è di più