Puglia: il mare più bello tra grotte e riserve marine

Tra Lecce, Otranto e Brindisi c'è una parte di costa selvaggia, ricca di formazioni naturali e di spiagge protette

Uno scenografico ingresso su una parete a picco sul mare introduce alla Grotta Zinzulusa, uno dei maggiori fenomeni carsici del Salento, poco più a Sud della cittadina di Castro. Le numerose stalattiti e stalagmiti presenti all’interno sono all’origine del nome della grotta che, secondo la fantasia popolare, sono simili a stracci di un abito consumato, in dialetto salentino gli zinzuli.

E’ solo una delle meraviglie naturali che si possono ammirare in Puglia. Una regione ricca di angoli nascosti e paradisiaci noti a pochi. Come la Grotta Grande del Ciolo che si trova a poche centinaia di metri da una baia che prende lo stesso nome, una caletta di ciottoli tra le sponde della gravina che degrada verso il mare. Inserita all’interno di un tratto di costa caratterizzato da profondi rimodellamenti, la grotta è caratterizzata da un grandioso accesso al livello del mare e da grandi ambienti. Un unico sistema carsico unisce le due grotte della Poesia Piccola e della Poesia Grande in parte sommerse. Le due grotte hanno un’originale forma circolar e hanno accessi dal mare.

Le riserve naturali marine sono costituite da ambienti marini, dati dalle acque, dai fondali e dai tratti di costa che presentano un rilevante interesse per le caratteristiche naturali, in particolare della flora e delal fauna marine. La bellissima riserva marina Torre Guaceto interessa l’area costiera antistante torre Guaceto e i territori limitrofi dei comuni di Brindisi e di Carovigno. A ridosso della costa si trova un’importante zona umida che è già riserva naturale dal 1981. E’ un tratto con baie, dune, stagni e una foresta. Nei bassi fondali si alternano ampi tratti sabbiosi a zone rocciose.

Nel 1997 è stato istituito il Parco marino di Porto Cesareo, in provincia di Lecce. Il porto naturale di Porto Cesareo si affaccia sull’Isola Grande, detta anche Isola dei Conigli, che dista solo 500 metri dalla costa ed è ricoperta da una folta pineta di ‘Pino d’Aleppo’ e da acacie. I fondali hanno un caratteristico ambiente sub-tropicale con animali molto particolari e tipici dei mari caldi. Infine ci sono le Cesine che si estendono per circa 6 chilometri tra San Cataldo e Torre Specchia Ruggeri, Lecce. Nel 1980 sono diventate una Riserva Naturale del WWF. L’origine di quest’area è antichissima.

 

Puglia: il mare più bello tra grotte e riserve marine