Il deserto che fiorisce una volta all’anno è uno spettacolo

Chi visita il deserto del Negev tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio può pensare di avere un miraggio. Non è così

Chi visita il deserto del Negev tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio può pensare di avere un miraggio. Non è così.

Ogni anno, in questo periodo, a Nord del deserto israeliano dall’arida terra spunta l’erba che si colora con migliaia di anemoni rossi. Succede al termine della stagione delle piogge, quando la terra, colma di acqua, rilascia i suoi frutti.

L’anemone è un fiore molto comune in Israele, ma vederlo d’inverno e per di più in mezzo al deserto è un’esperienza unica. La fioritura del deserto è però una bellezza fragile: una volta raggiunto il massimo splendore, non dura più di una settimana.

Questo spettacolo della natura viene celebrato con il festival Darom Adom (dall’ebraico “Sud Rosso”) che coinvolge i vari centri della regione di Eshkol, nel Sud del Paese. Il festival è nato nel 2007 per dare risalto non solo al deserto fiorito, ma anche ai centri abitati che hanno la fortuna di ospitare questo straordinario fenomeno.

Così, ogni fine settimana, si svolgono tante attività per le famiglie, i turisti e i tantissimi escursionisti che attraversano il Negev. Ci sono dalle attività in mountain bike agli spettacoli di musica dal vivo, per rendere ancora più magico il Negev in fiore.

Una delle attività più divertenti tra i tanti turisti che vengono ad assistere a questo spettacolo è sicuramente il pic-nic, l’ideale per godersi al massimo il mite inverno israeliano e al tempo stesso lo splendido paesaggio fiorito. Tra i punti migliori dove fermarsi per ammirare la distesa di prati rosso ci sono a Re’im o i kibbutz di Kissufim e Ruhama, a circa 160 chilometri da Gerusalemme e 180 da Tel Aviv.

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Il deserto che fiorisce una volta all’anno è uno spettacolo