I “sei addominali” del Latemar, le piste adrenaliniche di Obereggen

Sulle Dolomiti Patrimonio Unesco c'è un comprensorio sciistico perfetto per chi ama le emozioni forti

Sei è il numero delle magnifiche piste del “Latemar’s Sixpack”, letteralmente “i sei addominali del Latemar” di Obereggen, sulle Dolomiti Patrimonio Unesco. E, quest’inverno, Obereggen, spegne 50 candeline dalla sua fondazione avvenuta nel 1970.

Una meta meravigliosa per gli amanti dello sci. Merito degli impianti sciistici, quelli del comprensorio Ski Center Latemar, che comprende le località di Obereggen, Pampeago e Predazzo. Ben 48 chilometri di piste collegate da 16 impianti all’aperto, skilift e seggiovie, con due snowpark con halfpipe, quattro piste di slittino, tre parchi gioco sulla neve per bambini come il Brunoland e ben 13 ristori alpini. La stagione sciistica prenderà il via il 3 dicembre.

Primo addominale: la pista Oberholz

La prima delle sei piste è quella di Oberholz, che si raggiunge con la seggiovia, partendo dai 1.550 metri della stazione a valle di Obereggen fino ai 2.096 metri a monte. Qui, fa bella mostra di sé l’inconfondibile rifugio Oberholz, un gioiello di architettura aperto nel 2016, a cui riviste italiane ed straniere di design hanno dedicato ampi servizi.

La Oberholz, regina incontrastata di Obereggen, è stata la prima pista dell’impianto sciistico fin dagli Anni ’70, realizzato da undici ragazzi della Val d’Ega, fondatori di quello che sarebbe diventato uno dei comprensori più famosi nel Circo Bianco, culla per 38 edizioni della più antica gara di Coppa Europa. Il biglietto da visita della pista Oberholz è inimitabile: è lunga 2.750 metri con oltre 500 metri di dislivello. Tanto da essere incoronata come una delle piste più complete delle Dolomiti.

Secondo addominale: la pista Maierl

La pista Maierl, raggiungibile con la seggiovia a sei posti Absam Maierl, quest’anno ospiterà per la quinta volta lo slalom di Coppa Europa (15 dicembre). Una “nera” per eccellenza, con una pendenza massima del 55%, un dislivello di 433 metri su una lunghezza di 1,6 km. Un nastro di neve per sciatori che cercano forti emozioni a tal punto che più di un campione l’ha consacrata come una “pista da Coppa del Mondo”.

Terzo addominale: la Pala di Santa

Sempre sci ai piedi, gli appassionati passano dall’Alto Adige al Trentino per raggiungere un’altra chicca, che si trova a Pampeago: la Pala di Santa, a 2.315 metri d’altitudine, che diventano 2.400 dopo avere preso uno skilift di collegamento. Adrenalina pura, in un panorama da cartolina: il “muro della Santa” e la sua pendenza del 58% non lasciano dubbi sulla bontà di questa pista. Quindi, una dolce discesa conduce alla stazione a valle di Pampeago per raggiungere l’Agnello.

Quarto addominale: la pista Agnello

Dalla stazione a valle di Pampeago si sale verso quella che è considerata la discesa più artistica del “Sixpack”. I 2,6 km di lunghezza della pista Agnello, con con una variante mozzafiato, si snodano attraverso RespirArt, una delle gallerie d’arte open air più ad alta quota del mondo. Dall’Alpe si scende su un primo tratto “rosso” per poi imboccare il mitico “muro”, caratterizzato da continui cambi di pendenza e un dislivello di 420 metri.

Quinto addominale: la Cinque Nazioni

Da Pampeago, una nuova seggiovia porta alla pista Cinque Nazioni, una “rossa” impegnativa, battezzata con questo nome per omaggiare quei campioni del passato che qui si sono sfidati negli Anni ’70 nell’omonimo trofeo internazionale.

Sesto addominale: la Torre di Pisa

La pista Torre di Pisa prende il nome dall’inconfondibile guglia dolomitica del Latemar e del suo rifugio. Questa pista rappresenta la massima pendenza dello Ski Center Latemar (59%), con un dislivello totale di 459 metri, tale da renderne adatti i suoi 1.500 metri di lunghezza a sciatori esperti in cerca di forti emozioni. Salire fin quassù dona è una vera esperienza, anche per il panorama meraviglioso che si gode e che spazia dalle Pale di San Martino fino all’Adamello.

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