Anche sciare quest’anno costerà di più

La stagione sciistica 2023/2024 si rivela già più cara del solito: una nuova indagine porta alla luce gli aumenti per skipass giornalieri e abbonamenti

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Giulia Sbaffi

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Web content writer, da sempre appassionata di storie e di viaggi.

Vacanze sulla neve, che bellezza! Moltissimi italiani attendono con ansia l’arrivo della stagione sciistica per concedersi un bel viaggio in montagna, la tradizionale settimana bianca diventata un must durante l’inverno. Quest’anno, tuttavia, potrebbe per tanti diventare un lusso inaccessibile: una nuova indagine condotta dalla Stampa porta alla luce i nuovi tariffari dei principali impianti sciistici, con tutti gli aumenti per gli skipass.

Sciare in Italia e all’estero, gli aumenti

Dopo un’estate quasi infinita, il freddo ha finalmente fatto capolino: sulle montagne, ad alta quota, le prime nevicate hanno già spolverato di bianco le piste da sci, e non manca poi molto all’inizio della stagione sciistica. Tra fine novembre e la prima settimana di dicembre, la maggior parte degli impianti in Italia (e all’estero) entrerà in funzione, per accogliere i tanti amanti delle vacanze invernali. Quest’anno, tuttavia, ci saranno sempre più persone che non potranno permettersele, a meno di grandi sacrifici.

Sebbene gli italiani abbiano una gran voglia di continuare a viaggiare, anche a costo di tante rinunce, la settimana bianca potrebbe diventare un vero e proprio lusso. A rivelarlo è un’analisi della Stampa, che indaga sui prezzi degli skipass nei vari comprensori sciistici italiani ed europei. La prima cosa che salta all’occhio è la tendenza generale: pressoché ovunque si registrano aumenti, che in media toccano il 10% rispetto alle tariffe dello scorso anno. Sciare, insomma, costerà molto di più: d’altra parte, i rincari energetici e la manutenzione degli impianti di risalita colpiscono duramente anche i gestori.

La situazione in Italia è abbastanza variegata: si va da un aumento medio dell’8% sino a picchi del 25%, i quali riguardano sia gli abbonamenti stagionali che, soprattutto, gli skipass giornalieri e pluri giornalieri. E nel resto d’Europa? Non sembra andare molto meglio: in Austria si registra un aumento medio dell’11,2%, sui Pirenei del 9.1%, in Francia del 6,8% e in Svizzera “solo” del 2,9%. Naturalmente, i prezzi maggiori sono concentrati nel periodo delle vacanze, tra Natale e Capodanno, quando saranno moltissimi a mettersi in viaggio.

I costi per la settimana bianca

Quanto costerà, dunque, andare in settimana bianca? Vediamo qualche esempio. Dolomiti Superski propone un giornaliero di 80 euro durante le vacanze natalizie e da fine gennaio al 1° aprile. A Cortina d’Ampezzo servono 74 euro per lo skipass in alta stagione e 67 euro in bassa stagione, mentre a Madonna di Campiglio le tariffe vanno dai 72 ai 79 euro. Decisamente più abbordabile il prezzo dei comprensori sciistici in Friuli Venezia Giulia, dove si va dai 39,5 ai 44 euro in alta stagione, con una tariffa fissa di 10 euro per i ragazzini dagli 8 ai 18 anni.

Il comprensorio Breuil-Cervinia-Valtournenche ha aumentato il costo del giornaliero sino a 83 euro, mentre la ViaLattea propone un biglietto a 50 euro per l’alta stagione e 48 euro per la bassa stagione. È invece Bormio ad avere tariffe più accessibili: fino al 22 dicembre, il quotidiano viene solo 24 euro, per poi aumentare a 47,60 euro durante le feste e attestarsi attorno ai 40 euro per il resto della stagione. Tra i tanti aumenti, c’è un’unica eccezione in Italia: si tratta degli impianti sciistici di Corno alle Scale, nell’Appennino Tosco-Emiliano, che anche quest’anno non vedranno aumenti.