Grecia, una nuova scoperta archeologica: forse è la tomba di Alessandro Magno

Il mistero sulla leggendaria tomba del grande condottiero

Alessandro Magno è uno dei più celebri condottieri della storia. In soli 12 anni conquistò l’Impero Persiano, dall’Asia Minore all’Egitto, fino ai confini con la Cina. Di lui si sono narrate le gesta eroiche e le leggende intorno alla sua figura sono innumerevoli. Dopo secoli di ricerche ora forse è stata ritrovata la sua tomba.

Con stupore, infatti, è stata ritrovata una tomba monumentale ad Anfipoli, un’antica città della Grecia, che si trova fra la Tracia e la Macedonia, a circa 100 chilometri da Salonicco (GUARDA LA MAPPA).

Gli scavi erano iniziati negli Anni ’60. Due sfingi presidiano l’ingresso e, all’interno, in cima a un tumulo, si erge la statua di un leone alto cinque metri, simbolo di Alessandro il Grande.

Chi sia sepolto in questo sito funerario è ancora da scoprire, ma molti indizi portano a pensare proprio alla tomba di Alessandro Magno che ha costituito un mistero per gli archeologi di tutto il mondo.

La leggenda narra che il corpo di Alessandro sia stato deposto, immerso nel miele, in un sarcofago d’oro in Egitto. Altre ipotesi per gli scavi di Anfipoli suggeriscono che si tratti di un alto ufficiale Macedone o di Rossane e Alessandro IV, rispettivamente sposa e figlio del Grande.

La tomba è circondata da un muro in marmo di 497 metri di circonferenza ed è la tomba più vasta mai scoperta in Grecia.

Gli scavi hanno svelato una rampa di 13 scalini che conduce a un ampio percorso di quattro metri e mezzo di larghezza. I muri che fiancheggiano sono coperti di affreschi da entrambi i lati.

La scoperta ha un grande significato storico.

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