Stonehenge: svelato un nuovo mistero sulla sua costruzione

Un team di studiosi ha realizzato una nuova straordinaria scoperta che svela il metodo di costruzione di Stonehenge a partire dal trasporto dei suoi massi

Stonehenge continua a stupirci e, a distanza di secoli, sono ancora tante le domande insolute intorno a questa costruzione. Chi realizzò il complesso? Perché lo fece, ma soprattutto, qual è il suo vero significato? Si tratta di misteri che non hanno ancora ricevuto una risposta. In questi giorni però gli scienziati sono riusciti a scoprire nuovi dettagli riguardo la costruzione del sito.

Realizzato fra il 2500 a.C il 2000 a.C., Stonehenge è situato nei pressi di Amesbury nello Wiltshire, Regno Unito, a 13 chilometri da Salisbury. Il complesso neolitico è costituito da alcuni megaliti, delle rocce in posizione verticale che hanno un peso di 25/50 tonnellate. Una ricerca realizzata da un team di esperti ha cercato di svelare il modo in cui venne costruito Stonehenge, proprio a partire dalle sue pietre.

I giganteschi massi, in base ad alcuni rilievi, provengono da un sito che si trova a 30 chilometri di distanza, mentre quelli di dimensioni inferiori furono trasportati da una zona distante oltre 200 chilometri in Galles. Come avvenne il trasporto? Gli archeologi sono convinti che le pietre furono trasportate tramite slitte tirate da decine di uomini e fatte scivolare su rulli di legno. Alla costruzione parteciparono centinaia di persone provenienti dai paesi vicini.

Lo dimostrano i resti di antichi banchetti trovati nell’insediamento di Durrington Walls vicino Stonehenge, che servivano ad attirare gli operai che dovevano trasportare i massi. Per gli esperti la costruzione di Stonehenge all’epoca fu un evento eccezionale che coinvolse moltissime persone e conferì grande prestigio ai villaggi vicini.

“Nella cultura occidentale contemporanea, ci sforziamo sempre di rendere le cose il più facili e veloci possibile, ma probabilmente per i costruttori di Stonehenge non è stato così – ha spiegato Susan Greanay, studiosa di storia per l’English Heritage -. Attrarre un gran numero di persone per partecipare al processo di costruzione è stato un potente strumento per dimostrare la forza della comunità alle popolazioni circostanti”.

“Essere in grado di accogliere e premiare con feste cerimoniali queste persone che hanno viaggiato a lungo, come una sorta di pellegrinaggio, potrebbe essere stata un’ulteriore espressione del potere e della posizione della comunità – ha aggiunto la studiosa -. Non appena si abbandonano i preconcetti moderni secondo i quali il popolo neolitico avrebbe cercato il modo più efficiente di costruire Stonehenge, la domande sul perché le pietre siano state portate da così lontano – dal gruppo di colline Preseli Hills del Galles sud-occidentale – sembrano superflue”.

Stonhenge

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