La Sardegna ha un nuovo monumento naturale: l’Arco e Punta Sa Berrita-Supràppare

Un prezioso arco di granito dal valore scientifico e ambientale inestimabile, sul Monte Limbana

Proprio oggi, nel comune di Berchidda, l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, ha presenziato alla riunione per l’istituzione del monumento naturale “Arco e Punta Sa Berrita-Supràppare”. Il sito geologico è costituito da due unità, situate a breve distanza tra loro, nel massiccio del Monte Limbara: un Arco di roccia e la punta “Sa Berrita”, nota anche come “Rocca manna Supràppare”.

“Il monumento naturale ha un notevole valore scientifico e ambientale, considerato l’equilibrio del blocco di roccia e la rarità dell’arco di granito che dà maggior valore al patrimonio paesaggistico, oltre che rappresentare una risorsa per la promozione turistica compatibile con l’ambiente naturale del territorio di Berchidda e della Sardegna in generale”, ha spiegato l’assessore.

Il Monte Limbara è un massiccio montuoso situato nella Sardegna nord-orientale e rappresenta il confine meridionale tra le regioni storiche e geografiche della Gallura e del Logudoro. Il clima che caratterizza la zona è di tipo mediterraneo, caratterizzato da un regime di precipitazioni che si concentrano principalmente nei mesi autunnali e invernali, quando sono frequenti anche le nevicate.

L’erosione di acqua e vento nel corso dei millenni ha conferito forme bizzarre e scenografiche ai suoi massi granitici, che sembrano quasi sospesi, imbiancati dalla neve d’inverno e splendenti di tutte le sfumature di verde nel resto dell’anno. Il territorio del massiccio rientra in quattro Comuni: i versanti settentrionale e nord-occidentale sono di Tempio Pausania, quello orientale di Calangianus, quello meridionale di Berchidda, il sud-ovest fa parte di Oschiri.

La via delle acque che attraversa i boschi lungo le pendici del massiccio montuoso, è caratterizzata dalle fonti disseminate lungo tutto il tragitto. La formazione vegetale che caratterizza prevalentemente il territorio è la macchia mediterranea, costituita da erica, corbezzolo, lentisco, erica da scope e fillirea. L’impressione è quella di immergersi in una natura ancora incontaminata. Una gran parte del territorio è gestito dall’Ente foreste della Sardegna che vi ha realizzato una serie di percorsi escursionistici accessibili a tutti.

L’istituzione del “monumento naturale” vieta, allo scopo di conservare e valorizzare il bene, qualsiasi intervento che possa manomettere, alterare, trasformare l’aspetto o i valori estetici e paesaggistici, vietando l’apertura di nuovi sentieri e scavi, se non autorizzati dall’Assessorato regionale. Sono altresì vietate la sottrazione e il prelievo di rocce e minerali e l’inserimento di installazioni permanenti artificiali, fatta eccezione per le attività connesse alla conservazione, alla tutela e ad una compatibile fruizione del sito, come ricerca scientifica, attività educative e ricreative.

Al Comune di Berchidda è stata affidata la conservazione e la valorizzazione del sito, compresa la realizzazione delle apposite tabelle segnaletiche.

Monte Limbara

Monte Limbara, Ph. Stefan1085 (iStock)

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