Pasqua all’estero: i luoghi con meno restrizioni per gli italiani

Quali sono le regole di viaggio per i Paesi in cui possono viaggiare gli italiani durante le vacanze di Pasqua?

Il nuovo Decreto Legge del Presidente del Consiglio Mario Draghi consente di volare verso l’estero durante le feste di Pasqua. Tuttavia, è bene sapere che non abbiamo ancora la possibilità di viaggiare in tutto il mondo.

I Paesi, infatti, nei quali possiamo volare senza troppe restrizioni (ad eccezione dei tamponi) sono quelli che fanno parte del cosiddetto Elenco C: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse le Isole Fær Øer e la Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi i Paesi d’oltremare francesi come Guadalupa, Martinica, Guyana, Ile de la Réunion, Mayotte ma esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (con esclusione dei territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi i territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco.

Come è giusto che sia in molti di questi luoghi sono previste restrizioni durante le festività pasquali. Ecco perché abbiamo deciso di illustrarvi quali sono i Paesi con meno meno limitazioni e in cui è consentito viaggiare per turismo per gli italiani.

La Spagna con la Capitale Madrid

Tra le Nazioni più gettonate del periodo c’è certamente la Spagna. Sono tantissime, infatti, le persone che stanno volando verso la sua splendida capitale Madrid. Da queste parti la presidente di regione Ayuso ha permesso l’apertura serale a bar e ristoranti, così come a palestre e piscine riuscendo ad attirare molti turisti. Tuttavia, nella Comunidad de Madrid è attiva la limitazione alla circolazione delle persone nelle ore notturne dalle 23.00 alle 06.00. Mentre la chiusura di cinema, teatri e negozi è fissata alle 22.00 e alle 23.00 per bar e ristoranti. Il limite per gli incontri in spazi pubblici al chiuso è di 4 persone (6 all’esterno).

Inoltre, per il periodo pasquale, il Consiglio Interterritoriale di Salute ha stabilito delle misure valide in tutto il territorio nazionale. In particolare, dal 26 marzo al 9 aprile non è possibile muoversi tra diverse Regioni, se non per giustificati motivi. Rimane l’obbligo di indossare sempre la mascherina e disinfettarsi spesso le mani.

È bene sapere che prima di partire per la Spagna è necessario sottoporsi nelle 72 ore antecedenti l’ingresso – per via aerea o marittima- a un test molecolare PCR. Per l’Italia, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Regione, tranne per chi arriva (solo fino al 28 marzo) direttamente da Sicilia e Sardegna. Tutti quanti, a prescindere dalla provenienza regionale, devono compilare un “formulario di salute pubblica” attraverso il sito internet spth.gob.es o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo nel Paese.

Le amate Isole Canarie

Altre mete considerate sicure specialmente in questo periodo di Pasqua sono le favolose Isole Canarie. Gli italiani per accedevi devono compilare e firmare elettronicamente il modulo di controllo sanitario (FCS) prima del viaggio. Inoltre, hanno l’obbligo di presentare un test molecolare PCR, RT-LAMP o Chiron-TMA negativo realizzato entro le 72 ore precedenti all’arrivo. Viene effettuato, inoltre, un controllo sanitario in aeroporto consistente nella rilevazione della temperatura e verifica visiva dell’assenza di sintomi. Per il momento e fino al 01/04/2021 è possibile accedere solo alle isole con livello di allerta 3 e 4: Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura (livello 4) e Lanzarote (livello 3). In tutti questi luoghi vige una mobilità notturna limitata dalle 22.00 alle 06:00.

Per viaggiare da un’isola a un altra fino al 9 aprile è necessario sottoporsi a un test da Covid-19 entro le 72 ore dal viaggio e mandare il risultato ottenuto all’indirizzo mail pdiasviajes@gobiernodecanarias.org e completare un’autodichiarazione speciale.

È obbligatorio, inoltre, scaricare sul cellulare l’app di avviso di contagi RadarCOVID, disponibile sia per IPhone che per Android e l’uso della mascherina per adulti e bambini di età superiore ai 6 anni per la strada, all’aperto e nei luoghi pubblici al chiuso, ad eccezione dei locali in cui si consumano alimenti, durante la pratica di attività fisiche e/o in caso di disabilità o malattie respiratorie; distanza interpersonale (minima di 1,5 metri); promozione dell’uso di prodotti per l’igiene personale (saponi e gel idroalcolici).

Maiorca, un paradiso

Altre località spagnola piuttosto ricercata in questo periodo e che non mette nella condizione di sottostare a troppe limitazioni è Maiorca. In quest’isola paradisiaca, oltre, a dover rispettare le regole generali di ingresso per la Spagna, vige sempre l’obbligo di mascherina, il coprifuoco dalle 22.00 alle 06.00 e le terrazze dei bar e dei ristoranti che sono aperte al 50% fino alle 17:00, ma vi si può stare solo in quattro per tavolo e fino a due famiglie.

Le lontanissime Isole Azzorre

Non da meno sono le meravigliose Isole Azzorre . Per accedervi è obbligatorio presentare la prova del test PCR al Covid-19 ottenuto fino a 72 ore prima della partenza del volo. Inoltre, se la durata del soggiorno è di 7 o più giorni, il sesto giorno successivo alla data del primo test di Covid-19 il passeggero deve contattare l’autorità sanitaria del comune in cui si trova per effettuare un nuovo test.

È necessario, inoltre, completare il seguente questionario entro le 72 ore dall’ingresso nel territorio e ogni isola ha le sue precise regole che potrete conoscere tramite questo sito. Ma a livello generale è fondamentale ridurre i contatti; lavarsi frequentemente le mani e usare obbligatoriamente la mascherina. Inoltre, dalle ore 23:59 in poi tutti i ristoranti e locali similari devono essere chiusi.

L’aurora boreale in Svezia

Infine, un’altra meta particolarmente gettonata e senza troppe restrizioni per gli italiani è la Svezia che, in questi giorni, regala (se si è fortunati) anche lo spettacolo dell’aurora boreale. Per entrarvi è obbligatorio esibire un certificato di test Covid-19 negativo (molecolare o antigenico) effettuato entro le 48 ore antecedenti al viaggio. Inoltre, si raccomanda il distanziamento sociale, l’evitare assembramenti e di utilizzare mezzi alternativi ai mezzi pubblici negli orari di maggiore affollamento, ove possibile.

A prescindere dalla destinazione di viaggio al ritorno in Italia, oltre a compilare un’autodichiarazione, è obbligatorio informare del proprio ingresso il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente, sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

Vi ricordiamo, tuttavia, che le norme sono in continuo mutamento. Per questo vi invitiamo a contattare o visionare siti delle varie ambasciate dei Paesi in cui siete diretti e rimanere sempre aggiornati tramite il sito Viaggiare Sicuri.

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